8 marzo, lo sciopero rosa tinge il venerdì di nero: a rischio sanità e trasporti. La mappa dei disagi

venerdì 8 marzo 12:03 - di Redazione

Venerdì nero quello che coincide la giornata di oggi, 8 marzo, in occasione della festa della donna. Diverse sigle sindacali, tra cui Usi (Unione Sindacale Italiana), Cobas (Confederazione dei Comitati di Base), Usb (Unione Sindacale di Base) hanno annunciato uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutte le categorie pubbliche e private: a rischio trasporti e sanità.

Venerdì nero: ecco cosa prevede lo sciopero generale, settore per settore

Un venerdì nero, quello in corso, con lo sciopero generale annunciato da diverse sigle sindacali, che vede interessate le tante piazze italiane, come pure quelle di altri 60 paesi. Vediamo nel dettaglio, allora, la situazione che si prospetta dal trasporto all’ordine pubblico, passando per sanità e Ama.

  1. Sarà a rischio per tutta la giornata il servizio di trasporto pubblico con metro, tram e bus. I sindacati aderiscono all’appello lanciato dal movimento Non Una Di Meno. Tra i motivi dello sciopero «la violenza maschile sulle donne e i femminicidi, ogni discriminazione di genere, le molestie nei luoghi di lavoro, la precarietà e la privatizzazione del welfare, l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici, il disegno di legge Pillon su separazione e affido».
  2. Ferrovie: coinvolte nello sciopero anche le Ferrovie. Le Frecce di Trenitalia circoleranno regolarmente in occasione dello sciopero del personale del Gruppo FS Italiane proclamato dalla mezzanotte alle 21 di venerdì 8. Lo comunica la società in una nota, sottolineando come per gli altri treni nazionali si prevedono ripercussioni molto limitate. Fs ricorda comunque che saranno assicurati tutti i convogli elencati nell’apposita tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile sull’Orario ufficiale di Trenitalia e sul sito web trenitalia.com. Sarà inoltre assicurato il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.
  3. Per i treni regionali, Fs spiega che saranno garantiti i servizi previsti per legge nei giorni feriali nelle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Anche nel resto della giornata, Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti. Il programma dei treni potrebbe comunque essere oggetto di alcune modifiche. Informazioni su collegamenti e servizi anche nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo FS Italiane: FSNEWS.it, la radio web FSNEWS Radio e l’account twitter @fsnews_it.
  4. Cotral. A Roma, per il trasporto locale, incroceranno le braccia anche i dipendenti di Cotral, che aderiscono allo sciopero generale «con astensione dalle prestazione lavorative dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Nel rispetto di quanto previsto dalla legge sono state garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle ore 8:30, e poi saranno garantite alla ripresa del servizio alle ore 17:00 fino alle ore 20:00», fa sapere la società in una nota. Per ogni evenienza, comuque, «tutte le informazioni sulla modalità di sciopero – si legge sempre nella nota  saranno disponibili sul sito internet cotralspa.it e sull’account Twitter@BusCotral.
  5. Atm e Trenord. A Milano, anche Atm, l’azienda dei trasporti meneghini, si unisce allo sciopero della Confederazione Unitaria di base e dell’Unione Sindacale di Base. Atm sarà coinvolta dall’agitazione sia per i mezzi di superficie che per le metropolitane. I dipendenti incroceranno le braccia fino alle 15 (partiti alle 8.45 di questa mattina) e dalle 18 al termine del servizio. Alla base della rivendicazione, «la violenza maschile sulle donne, le discriminazioni di genere, contro la precarietà e la privatizzazione del Welfare, il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, al reddito universale e incondizionato, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, alla libertà di movimento, per le politiche di sostegno alla maternità e paternità condivisa».
  6. Non solo. Anche Trenord fa sapere che «il personale del gruppo Ferrovie dello Stato e di Trenord potrebbero aderire alla sciopero, in tal caso il servizio regionale, suburbano, di lunga percorrenza ed Aeroportuale potrebbero subire ritardi, variazioni e/o cancellazioni. Autobus sostitutivi diretti saranno istituiti, limitatamente ai soli collegamenti aeroportuali di “Milano Cadorna-Malpensa Aeroporto” e “Malpensa Aeroporto-Stabio”, in caso di cancellazione delle corse». L’azienda rende noto che «saranno vigenti le consuete fasce orarie di garanzia, dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali circoleranno i treni rientranti nella lista dei “servizi minimi garantiti”, consultabile alla pagina ww.trenord.it/trenigarantiti».
  7. Sciopero sanità, restano garantite solo le prestazioni indispensabili. Dunque, con i dovuti distinguo, per la giornata di oggi nelle fasce interessate dall’adesione allo sciopero generale, si fermerà anche tutto il personale dipendente del settore sanitario nazionale, ad eccezione però dei settori di chi è addetto a garantire «adeguati livelli di funzionamento dei servizi pubblici mediante l’erogazione delle prestazioni indispensabili». Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di dar vita a un’iniziativa unitaria nazionale.
  8. Ama. Sempre a Roma, lo sciopero potrebbe ripercuotersi anche sui rifiuti dell’Ama. «In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, Ama – si legge in una nota – ha attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: Pronto Intervento a ciclo continuo; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme, ecc. Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, sono stati predisposti i servizi minimi essenziali».
  9. Sit-in. Due i sit-in sono previsti a Roma: uno in agenda già dalle 9 al ministero della Salute e un secondo che era previsto a partire dalle 10.30 al ministero del Lavoro. Mentre oggi pomeriggio alle 17, da Piazza Vittorio, partirà il corteo promosso da “Non una di meno”.

 

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