Trump all’Europa: riprendetevi i vostri foreign fighters e processateli, o li liberiamo

domenica 17 febbraio 9:29 - di Roberto Frulli

L’Europa ha un problema che si chiama foreign fighters di ritorno, quei terroristi della porta accanto, spesso nati e cresciuti nel Vecchio Continente e dal Vecchio Continente partiti alla spicciolata per andare a combattere nelle fila dell’Isis, abbagliati dall’idea di partecipare alla creazione di uno Stato Islamico.

Oggi la quasi totalità di questi foreign fighterseuropei” è stata catturata, chi dalle forze curde, chi dalle Special Forces degli Stati Uniti. E si trovano in una specie di limbo, custoditi dagli Usa, nell’attesa che qualcuno decida il loro destino, non solo giudiziario.

Un futuro che passa certamente per un processo ma che prevede poi un percorso di deradicalizzazione dei foreign fighters di ritorno attraverso programmi mirati che le agenzie di intelligence del mondo occidentale stanno da tempo studiando assieme a team di psicologi.

Resta, comunque, intatta la questione giudiziaria. Ed è su questo aspetto che ora gli Usa richiamano un’Europa assente ai suoi doveri.

“Gli Stati Uniti chiedono a Gran Bretagna, Francia, Germania e agli altri alleati europei di riprendere oltre 800 combattenti dell’Isis catturati in Siria e di processarli – scrive su Twitter il Presidente degli Stati Uniti – Il Califfato sta per cadere – ricorda Trump – e l’alternativa non è buona in quanto saremmo costretti a rilasciarli”.

Un messaggio chiarissimo all’Europa di prendersi le sue responsabilità.

Gli Stati Uniti – avverte il tycoon che guida la Casa Bianca – non vogliono guardare come questi combattenti dell’Isis entreranno in Europa, perché è lì che vorrebbero andare”.

“Facciamo così tanto, e spendiamo così tanto – insiste Trump in un altro tweet riprendendo il discorso – adesso è il momento che gli altri facciano un passo avanti e facciano quello che sono così capaci di fare”.

Quindi l’annuncio: “Ci stiamo ritirando” dalla Siria “dopo una vittoria al 100 per cento sul Califfato!”. Ma c’e Chi sostiene che l’Isis non è stato sconfitto del tutto. E che il ritiro americano potrebbe portare a una rinascita del fenomeno costringendo gli alleati degli Stati Uniti nella regione a far fronte, da soli, a una minaccia senza essere adeguatamente equipaggiati.

Commenti

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  • ANGELO AIAZZI 17 febbraio 2019

    HA RAGIONE CAZ FUORI LE PALLE UE NON SOLO CHIACCHERE…

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