Thyssen, i giudici tedeschi: «sì all’arresto». Ma i manager fanno ricorso (video)

venerdì 22 febbraio 19:08 - di Redazione
I vigili del Fuoco spengono l'incendio nello stabilimento Thyssen

La Sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Torino il 29 maggio 2015 nei confronti di Herald Espenhahn e di Gerald Priegnitz, manager tedeschi del gruppo Thyssen ritenuti colpevoli e condannati per l’incendio dello stabilimento TyssenKrupp a Corso Regina Margherita a Torino in cui persero la vita, la notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007, sette operai.

 

Tuttavia, ha fatto sapere il ministro  italiano della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha ricevuto ufficialmente ieri per via diplomatica la conferma di quanto scoperto nel corso di questi ultimi mesi dalla trasmissione di Mediaset “Le Iene”, i due manager della Thyssen, condannati – 9 anni ed 8 mesi all’amministratore delegato Herald Espennahn, 6 anni e 3 mesi a  Gerald Priegnitz – hanno fatto appello impugnando il verdetto dei magistrati tedeschi. E, dunque, un eventuale arresto si sposta in avanti di mesi. E potrebbe anche non essere mai eseguito.

I due manager che, contrariamente agli altri dirigenti italiani di Thyssen condannati nel corso del processo stanno scontando in carcere la pena loro inflitta  dalla Corte di Assise di Appello di Torino e confermata dalla Cassazione, si sono sottratti alla giustizia italiana riparando in Germania e, una volta lì, hanno chiesto di poter scontare la pena nel proprio paese piuttosto che nelle carceri italiane.

«Sta circolando la notizia di un presunto arresto dei due manager della ThyssenKrupp condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino. Non è così – dice Bonafede – però possiamo dire che la sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza. Continueremo a monitorare giorno per giorno la vicenda e terremo informati tutti voi e soprattutto le famiglie».

«Anche se ancora non chiude il capitolo di quella tragedia» la decisione del Tribunale di Essen che ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza dei due manager tedeschi della Thyssen «è assolutamente un fatto in avanti positivo» dice Antonio Boccuzzi l’operaio che nel dicembre 2007 rimase ferito nel rogo dello stabilimento in cui persero la vita i sette operai.
«Ora – aggiunge Boccuzzi – mi auguro che la Germania mostri rispetto nei confronti dei miei sette colleghi morti, delle loro famiglie e della decisione della giustizia italiana».

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