Tav, il duello continua. Salvini sfida i grillini e Di Battista: “Niente chiacchiere, si farà…”

domenica 3 febbraio 12:11 - di Leo Malaspina

Tav si, scontro nella maggioranza no. Lo ribadisce, in sintesi, Matteo Salvini che in un comizio elettorale a sostegno di Marco Marsilio, questa mattina in Abruzzo, a Campli (Teramo) ha affrontato il tema delle grandi opere affermando: “Stiamo preparando un decreto per dimezzare i tempi dei cantieri, l’Italia ha bisogno di più opere“. A questo punto dal pubblico, con ovvio riferimento alla vicenda della Tav, gli è stato gridato “non litigare con Di Maio!” e lui ha risposto “io non litigo con nessuno”, aggiungendo che “se qualcuno ha scavato 25 chilometri di galleria è più utile finirla o lasciarla così? Per capirlo non serve una laurea al Politecnico”.

Per la Tav e le Grandi opere in generale quindi “nessuno stop”. Anzi, serve “un piano Marshall” per il rilancio, confermava stamane il vicepremier in una intervista pubblicata su Messaggero e Mattino. “Ma figuriamoci. Nessuno stop. Un conto sono le parole – dice – un conto sono i fatti. L’intesa si trova sempre. Così è stato in questi otto mesi. E sarà così anche stavolta. Siamo abituati a trattare e a portare a casa il risultato, e infatti la maggioranza degli italiani è dalla nostra parte. Se le faccio vedere il mio telefonino, lo troverà intasato di messaggi dei cittadini che ci fanno i complimenti per Quota 100, e sono passati appena cinque giorni dal decreto”.

Tav si, scontro nella maggioranza no. Lo ribadisce, in sintesi, Matteo Salvini che in un comizio elettorale questa mattina in Abruzzo, a Campli (Teramo) ha affrontato il tema delle grandi opere affermando: “Stiamo preparando un decreto per dimezzare i tempi dei cantieri, l’Italia ha bisogno di più opere“. A questo punto dal pubblico, con ovvio riferimento alla vicenda della Tav, gli è stato gridato “non litigare con Di Maio!” e lui ha risposto “io non litigo con nessuno”, aggiungendo che “se qualcuno ha scavato 25 chilometri di galleria è più utile finirla o lasciarla così? Per capirlo non serve una laurea al Politecnico”.

 

 

 

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