Sorpresa: Christian Raimo si ravvede e riconosce che a destra si legge e si studia più che a sinistra

mercoledì 20 febbraio 15:16 - di Redazione

Sorpresa: a destra si legge, a destra si stampano libri. Lo stereotipo del neofascista rozza e ignorante viene ribaltato. E a farlo è il docente antifascista doc Christian Raimo, autore del libro “Ho 16 anni e sono fascista. Indagine sui ragazzi e l’estrema destra” (Piemme). In quel testo sosteneva con una forte dose di pressappochismo che i giovani di destra erano tutti come Luca Traini, il giovane che sparò ai neri a Macerata per vendicare la morte di Pamela Mastropietro. Un giudizio che evidentemente ha voluto in qualche modo correggere con un post su Fb di questo tenore: “Mentre a sinistra nasce pochissimo, la rete degli editori fascisti, neofascisti, di destra, sovranisti, nazionalisti, anarchici di destra, tradizionalisti, conservatori, si sta ampliando. Altaforte, Eclettica, Il Primato Nazionale, AGA, Ferrogallico, Bietti, Idrovolante, Passaggio al bosco, Giubilei… I fascisti, i neofascisti tradizionalisti, i destrorsi, non sono ignoranti, leggono, studiano, scrivono, formano una classe intellettuale. Sta a chi li contrasta leggere, studiare, scrivere di più, avere più idee e più intelligenza”. Come dire: “cari compagni, qua gli ignoranti siete voi. Rimettetevi a studiare”. Il riconoscimento che la sinistra, andando avanti con le vetuste e logore parole d’ordine della demonizzazione dell’avversario, non farà molti progressi, anzi resterà avviluppata in una afona staticità. Un post che suona anche come un’autocritica da parte dello stesso Raimo il quale ancora a novembre in tv accusava la classe dirigente al governo di non avere studiato… Il giovane editore Francesco Giubilei, che è anche presidente della Fondazione Tatarella, ha commentato a sua volta il post di Raimo: “Mi segnalano uno status dello scrittore e giornalista Christian Raimo in cui si dice preoccupato per la crescita degli editori di destra in Italia. D’altronde Raimo se ne è accorto da tempo visto che da anni pubblica i suoi libri con le case editrici di Berlusconi che proprio di sinistra non è”.

Commenti

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  • Andrea 21 febbraio 2019

    Oggi non ha senso dichiararsi FASCISTI ! Il Fascismo è finito da oltre settant’anni, e si chiamava Social Nazionalismo, perlomeno nelle intenzioni ! Oggi non si può essere Fascisti, oggi si può essere vicini a FRATELLI D’ITALIA ! Sostenere la nostra Giorgia Meloni, sostenere le sue idee, Questo è da fare e chi scrive, legge “IL BORGHESE” ed ha in sala, in bella vista il grande tomo “MUSSOLINI MIO PADRE ” opera che per la verità fu comprato da mia madre, facendo 10 cambiali, una Giovane Italiana !