Sicilia, ex Province nel caos. Musumeci prepara un dossier e lancia un appello a Conte

lunedì 18 febbraio 17:09 - di Renato Fratello

Parte dalla Sala Alessi di Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana a Palermo, l’appello delle istituzioni siciliane al governo Conte affinché le ex Province non muoiano. È il risultato dell’incontro che il presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto con i parlamentari nazionali eletti in Sicilia, per giungere subito all’emanazione di un decreto legge sugli Enti locali che elimini il meccanismo del prelievo forzoso che ha portato al collasso le ex Province dell’Isola. Una mission alla quale deputati e senatori – di maggioranza e opposizione presenti al vertice – hanno assicurato pieno sostegno. Sarà l’assessore dell’Economia, Gaetano Armao, che con Roma è impegnato da tempo in una interlocuzione su questi temi, a farsi portavoce della richiesta che il governatore condenserà in un una nota ufficiale. Dal ministero dell’Economia, il governo Musumeci ha già ottenuto l’assicurazione di trovare una soluzione definitiva alla crisi degli Enti di area vasta entro il prossimo 30 settembre.

«Le conseguenze di quella che può essere definita una finta riforma – ha detto il governatore della Sicialia Nello Musumeci – sono sotto gli occhi di tutti e non lasciano ulteriori margini di tempo per trovare una soluzione: strade provinciali abbandonate al dissesto, servizi sociali essenziali negati, stipendi a rischio per i dipendenti. Il default è dietro l’angolo anche per le amministrazioni che ancora non lo hanno dichiarato. Il problema si risolve a Roma ed è per questo che ho voluto coinvolgere deputati e senatori siciliani affinché ognuno faccia la propria parte. È stato un bel momento di solidarietà istituzionale che, sono certo, troverà un suo riscontro nei fatti – aggiunge Musumeci – Da Roma abbiamo ottenuto già alcuni impegni ma adesso bisogna accelerare. L’avevano spacciata per una grande riforma e, invece, hanno massacrato enti che per 160 anni avevano fatto, e anche bene, il proprio lavoro». Il governatore ha annunciato anche l’elaborazione di un dossier che ricostruirà «decenni di omissioni e di avalli a scelte scellerate».

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