Sanremo, c’è chi dice no al politicamente corretto: aveva vinto Ultimo, poi le giurie…

domenica 10 febbraio 10:52 - di Redazione

Com’era prevedibile, la vittoria a Sanremo dell’italo-egiziano Mahmood infiamma subito il dibattito politico, sulla scia del tweet polemico di Matteo Salvini (“Io avrei preferito Ultimo“). Se la sinistra si spella le mani parlando di vittoria dell’Italia che vuole l’integrazione, unendosi all’entusiasmo di Foad Aodi Fondatore delle Comunità del Mondo Arabo in Italia, c’è chi invece fa notare che il voto popolare aveva premiato proprio Ultimo, il cantante romano pop che viene dalla periferia e che era da subito dato tra i possibili vincitori con la canzone “I tuoi particolari”.

I dati finali sono stati quasi subito pubblicati, tra gli altri, dal sito Rockol: “Ultimo  è risultato essere il più votato al televoto, nella finalissima. Il cantautore romano, in gara con “I tuoi particolari”, ha ottenuto il 46,5% dei voti del pubblico: ben 30 punti percentuali in più rispetto a Mahmood, che invece ha ottenuto il 14,1% dei voti del televoto”. La vittoria di Mahmood è stata quindi decretata dai voti  della giuria della sala stampa e della giuria d’onore, la cui convergenza ha di fatto invertito il risultato del televoto che aveva assegnato a Ultimo il primo posto.

Così il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone commenta sul suo profilo Facebook la vittoria di Mahmood al festival di Sanremo. “Festival della canzone italiana popolare? Dovrebbe. Ma non è così. Il popolo aveva votato, aveva scelto. E poi le giurie del politicamente corretto hanno deciso di ribaltare il giudizio popolare. Si sa, il popolo va guidato e illuminato non può decidere da solo. Quello che conta non sono la musica o le canzoni. Quello che conta è che a Sanremo con il governo anti-immigrazione vinca un italiano di origini egiziane. Non ho niente contro Mahmood che ha vinto con una canzone trap e una storia personale forte. Ce l’ho con l’industria discografica che si adegua alle tendenze mondiali e umilia la tradizione della musica italiana. Al trap di Mahmood preferisco i versi e gli accordi di ‘Abbi cura di me’ di Cristicchi che meritava di vincere o al limite di Ultimo”, dice Mollicone che poi aggiunge ai suoi preferiti pure un cantante che non era in gara: “Anastasio con il suo bel pezzo anticonformismo e antidroga”.

 

Commenti

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  • stefania lando 10 febbraio 2019

    VERGOGNOSO!!!!
    LA POLITICA SEMPRE SU TUTTO, VERO???!!!!

    CHE RAZZA DI REFLUI PARTITICI SONO QUESTI “BEI REGALI” DI UN FESTIVAL CHE DOVREBBE PUNTARE ALLA MERITOCRAZIA, RISPETTARE LA LIBERA MANIFESTAZIONE DEMOCRATICA DELL’UTENTE TELEVISIVO, CHE PAGA TANTO DI CANONE E CHE SI RIVELA OLTRETUTTO ZERO-EDUCATIVO PER I NOSTRI RAGAZZI E GIOVANI????

    VERGOGNA! VERGOGNOSA VERGOGNA!

    SIATE SERI DENTRO NON SUL PALCO

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