Quando il fantasy parlava italiano: alla Camera il convegno “Fantastico Mediterraneo”

lunedì 18 febbraio 17:06 - di Redazione

La letteratura fantastica entra per la prima volta nei palazzi della Camera dei deputati con il convegno “Fantastico Mediterraneo – La via italiana all’Immaginario”, promosso dal vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, in collaborazione con le associazioni culturali Italian Sword and Sorcery, ViceVersus e Lettera 22. L’evento, che si terrà a Roma il 20 febbraio dalle ore 17, presso la Biblioteca della Camera dei Deputati (Palazzo San Macuto), «rappresenta un inedito assoluto, nel quale – hanno spiegato gli organizzatori – l’autorevole cornice istituzionale sottolinea l’importanza che l’eredità mediterranea, ed italiana in particolare, hanno avuto nello sviluppo della mitopoiesi dell’immaginario».

La via mediterranea al fantasy

«Dall’epopea sumera di Gilgamesh ai capolavori omerici, da Virgilio all’Ariosto, dalle fiabe di Basile alle moderne declinazioni dell’avventura immaginate da Salgari, la narrativa dell’Altrove si è nutrita per secoli di un retaggio storico, leggendario e folclorico dalle influenze paragonabili, se non addirittura superiori, alle parallele influenze di provenienza nordeuropea», hanno chiarito ancora i promotori dell’incontro, sottolineando dunque come la tradizione mediterranea non abbia nulla da invidiare al “fantasy”, con cui nel Novecento il genere è stato rilanciato nel mondo anglofono, che – tra kolossal hollywoodiani e industria dei videogiochi – ne ha fatto un fenomeno mediatico globale.

L’Italia crocevia dell’immaginario

«Antico crogiuolo di latinitas e sensibilità celtica, luogo di geografie scolpite dalle vicende di un Medioevo e di un Rinascimento intriganti come il migliore dei romanzi, epicentro culturale dell’antico Mare Nostrum e delle sue inesauribili suggestioni, il retaggio identitario del nostro Paese – si legge ancora nella nota di presentazione dell’evento – torna con questo convegno al centro della riflessione critica sulle origini dell’epos fantastico di ieri e di oggi. Un momento importante per rivalutare, col supporto di studiosi di varie discipline ed esperti del settore, l’importanza di un contributo troppo spesso sottovalutato, il cui potenziale visionario può e deve tornare ad ispirare il racconto collettivo di una nuova generazione di autori italiani». Intervengono all’incontro: Gianfranco de Turris (Giornalista, critico ed esperto di letteratura fantastica), Mario Polia (Antropologo e storico delle religioni), Andrea Gualchierotti (scrittore), Francesco La Manno (Saggista, presidente di Italian Sword and Sorcery), Greta Cerretti (Psicologa), Maria Burani Procaccini (scrittrice). Introduce e coordina i lavori Adriano Monti-Buzzetti (Giornalista Rai e scrittore). Conclude il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.

 

(Nell’immagine che illustra l’articolo un disegno di Dany Orizio tratto dalla mostra “L’Orlando curioso nei labirinti del fantastico”, allestita alcuni anni fa nella sede della Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari, in provincia di Lucca, e realizzata dallo staff del Lucca Comics & Games, su un’idea di Renato Genovese. Il progetto rileggeva in chiave fantasy l’Orlando Fuorioso di Ludovico Ariosto, con i disegni degli illustratori Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini).

 

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