Putin alla nazione: “Non possiamo ripetere gli errori del passato e aspettare che arrivi il comunismo”

mercoledì 20 febbraio 15:07 - di Giovanni Trotta

Il presidente russo Vladimir Putin ha anticipato, nel suo discorso alla nazione, l’introduzione di agevolazioni fiscali per le famiglie con più bambini per risolvere l’annoso problema del calo demografico, con riduzioni progressive per il numero di figli, e misure per la lotta alla povertà, in aumento nel Paese (il 22 per cento dei russi ricade nella zona di povertà, ovvero non è in grado di comperare altro che non il minimo necessario per la sussistenza). Putin ha anche promesso di innalzare le pensioni al livello dei salari minimi. Chi in Russia non vuole cambiare lo stato delle cose e promuovere le riforme necessarie per promuovere lo sviluppo necessario al Paese “se ne vada”, ha affermato il presidente russo nel suo discorso alla nazione, di fronte all’Assemblea Federale (Duma e Consiglio della Federazione), ma anche ministri, giudici della Corte costituzionale e della Corte suprema ed esponenti dei governi regionali. Un discorso, slittato da dicembre, in cui il presidente ha promesso ai russi miglioramenti da quest’anno. “Non bisogna aspettare, ma migliorare la situazione sin da ora. Da quest’anno i russi dovranno percepire un miglioramento”, ha dichiarato. Putin aveva precisato subito che il suo discorso sarebbe stato dedicato alle questioni interne della Russia. “Non possiamo ripetere gli errori del passato e aspettare che arrivi il comunismo. Per questo il governo deve lavorare con energia, e procedere con i progetti di sviluppo, non solo a livello locale ma federale, in tutte le province e località del Paese. La fiducia dei russi in Putin è al minimo dal 2006, al 33,4 per cento, comunque sempre molto alto, secondo un sondaggio pubblicato lo scorso gennaio dalla VTsIOM pubblica.

La Russia sarà costretta a sviluppare e dislocare sistemi missilistici “non solo contro i territori da cui arrivano le minacce dirette alla sua sicurezza, ma anche contro quelli in cui vengono prese le decisioni sul loro impiego”, ha dichiarato Putin nel suo discorso alla nazione, denunciando che gli Stati Uniti hanno in programma il dislocamento di missili in grado di colpire obiettivi in Russia in 10-12 minuti di tempo. Questo costituisce “una minaccia grave per la Russia: saremo costretti ad adottare misure in risposta quando invece non abbiamo alcuna intenzione di dislocare missili in Europa”. Putin ha poi ribadito che la Russia continuerà a mantenere sovranità e indipendenza. “Se altri Paesi possono rinunciare alla loro sovranità, per la Russia non è pensabile”. “Siamo pronti a negoziati sul disarmo, ma mentre aspettiamo la disponibilità dei nostri partner a farlo continuiamo a sviluppare il nostro apparato militare (il riferimento è ai missili da crociera Kalibr basati a terra, ndr)”, ha quindi affermato il presidente russo. Inoltre, “grazie agli anni di lavoro che abbiamo fatto insieme e e ai risultati ottenuti, ora siamo in grado di indirizzare e concentrare enormi risorse finanziarie per i nostri obiettivi di sviluppo per il nostro paese”, ha affermato Vladimir Putin sottolineando che “nessuno ci ha dato questi fondi, non li abbiamo presi in prestito. Queste risorse sono state guadagnate da milioni di nostri cittadini, dall’intero Paese”. Infine, il presidente russo propone di usare le risorse naturali del Paese per produrre prodotti ecologici, così come di creare un marchio verde russo. Nel suo discorso alla nazione ha insistito nel coinvolgimento dei giovani sui temi della protezione dell’ambiente. Anche l’uso del gas naturale liquefatto di cui la Russia, ha ricordato, è il maggior produttore al mondo, deve essere promosso: un passo che “farà bene all’economia e alla gente”. Putin ha quindi chiesto alle autorità locali di ridurre le discariche del 60 per cento – in seguito ai problemi registrati lo scorso anno anche nella regione di Mosca e alle proteste che hanno generato- e assicurare un calo del 12 per cento dell’inquinamento. “Le compagnie non possono andare avanti per sempre a inquinare, con la scusa dei posti di lavoro. Non dobbiamo essere guidati dagli interessi delle corporation”, ha aggiunto Putin anticipando anche la creazione di altri parchi nazionali, nel Daghestan e in Yakuzia. Il presidente russo ha anche invitato i suoi connazionali ad acquistare prodotti made in Russia per sostenere le industrie locali, anche nel settore dell’hi tech. “Per la prima volta nella nostra storia le nostre riserve coprono il debito dello stato e delle imprese”, ha anche reso noto il presidente russo assicurando che i piani di sviluppo saranno attuati esclusivamente con risorse esistenti.

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