Puglia, volano gli stracci tra Emiliano e Vendola. “Stai con Salvini, ammetti…”

sabato 2 febbraio 17:24 - di Luciano Marescalco

Volano gli stracci a sinistra tra il governatore della Puglia e il suo predecessore, con accuse reciproche nelle quali non manca nemmeno quella di “intelligenza” con Salvini.

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “c’è chiaramente un complotto tra Renzi e Vendola: è di tutta evidenza che stanno tentando di mettere insieme un terzo polo non per vincere, perché non ci possono riuscire, ma per farci perdere, per consegnare la Puglia a Salvini. Mi dispiace moltissimo che Vendola sia arrivato a questo punto, di Renzi lo do per scontato che tenterà in tutti i modi di farci perdere. Resisteremo, e cercheremo di convincere tutti i democratici che giocare a far politica per dispetto non ha senso. Certamente la mia amministrazione, come ogni altra, ha tanti limiti, ma questo non significa che si debba pensare di consegnare la Puglia a Salvini, sarebbe un errore catastrofico”.

Non tarda ad arrivare la replica di Nichi Vendola: ”Michele Emiliano, chiuso nel suo castello  di proclami e di chiacchiere roboanti, assediato dai suoi fantasmi e dalle sue fobie, mi tira per i capelli in una polemica che appare tanto delirante quanto ridicola. Un giorno mi accusa di complottare con Renzi per farlo perdere alle prossime regionali. Il giorno dopo mi accusa di complottare addirittura con Salvini, sempre per farlo perdere”. Lo afferma l’ex segretario di Sel e governatore della Puglia, Nichi Vendola. “Poi mi sfida a decidere – continua Vendola – io e lui insieme, la data delle primarie pugliesi per le regionali, come se io e lui fossimo i padri-padroni di una coalizione politica. Oggi mi lancia addosso l’insinuazione calunniosa che io possa agire per conto delle lobby dei rifiuti. Questo è il suo metodo di concepire la lotta politica, trascinando il dibattito pubblico verso una deriva di fango, di bugie, di volgarità. Mi rammarico di aver sostenuto politicamente chi oggi sta tradendo le ragioni del Sud, sottoscrivendo il patto con la Lega di Salvini (altro che complotto!) sulla cosiddetta ”secessione dei ricchi”. ”Mi rammarico di aver voluto bene ad una persona così incapace di lealtà e di rispetto verso le altre persone: verso di me, per esempio, che per molteplici ragioni, antiche e recenti, vorrei semplicemente non essere più lo schermo su cui quest’uomo alterato – conclude Vendola – proietta le proprie allucinazioni”.

 

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