Psicodramma a Cinque stelle. Ormai odiano Salvini e sara’ vendetta

martedì 12 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

È uno psicodramma. I Cinque stelle piangono, frignano, si disperano. E odiano profondamente Salvini che li ha umiliati sul piano elettorale anche in Abruzzo. Sanno che il capo della Lega – che finge di non voler cambiare nulla – tirerà loro il collo.

Il tema – insegna il compagno Lenin – è che fare. Subire o reagire? Hanno voglia a dire di aver comunicato male, che è la stessa storiella degli sconfitti di sempre. In realtà la gente ha capito benissimo: reddito di cittadinanza, decreto dignità e tante altre prodezze si commentano da soli e senza troppi ghirigori. Respinti.

Salvini invece ha fatto la parte del leone su immigrazione e sicurezza e c’è da giurare che esaspererà ancora di più il conflitto per reggere e magari avanzare anche alle europee.

Però anche lui ha un problema: quanto può durare un’alleanza di governo con chi perde sistematicamente voti? E come resistere al dato incontrovertibile della vittoria unito a chi sta all’opposizione? Fratelli d’Italia si rafforza e ormai sarà difficile per chiunque continuare a collocare il partito di Giorgia Meloni al di sotto della soglia europea; Forza Italia è in crisi, ma ancora conserva uno zoccolo duro che comunque è utile per vincere.

La crisi di nervi in casa pentastellata è evidente, anche perché non si aspettavano il sorpasso persino da sinistra. Sta a vedere che saranno proprio loro a creare le prossime turbolenze.

Salvini farà ballare il governo e punterà ad alzare la posta fino al centimetro prima della rottura; Fico e Di Battista ficcheranno invece le dita negli occhi a Di Maio per tornare “quelli delle origini”.

E sarà patatrac. A partire dal voto sul processo a Salvini per la nave Diciotti. Se se la cava su quello, lo aspetteranno al varco sulla legittima difesa. E sull’autonomia delle regioni. E, ancora e di più, contro ogni opera pubblica.

Si suicideranno rendendo impossibile persino a Zingaretti di preparare un ribaltone col Pd, perché la credibilità conterà ancora in questo Paese, immaginiamo.

I vertici istituzionali grillini fingono di tenere, il capogruppo al Senato Patuanelli pare invocare Salvini quando dice che “non gli conviene scaricare il Movimento”.

Poi arrivano i kamikaze, il deputato Trizzino, ad esempio: “La Lega ci usa e ci getta”. E i social ribollono, è un “cannibale”, “meglio il Pd”, e via sfoghi da cabaret televisivo dopo lo choc abruzzese.

Nel frattempo l’economia è a pezzi, litigano su Bankitalia e magari pensano pure – in ambienti grillini stanno facendo i conti senza rendersi conto di che parlano – a sgraffignare le riserve auree.

L’Italia ha bisogno di serenità e questa alleanza di governo che sembrava inespugnabile nei sondaggi mostra il fiato corto nella sua parte più fragile e inesperta.

A Salvini, per ora, non sembra vero di assistere allo spettacolo e magari stavolta gli toccherà indossare un camice da infermiere per sedare gli animi ribelli che stanno al governo.

Non può affatto durare tanto questa storia e prima o poi anche loro si dovranno decidere a risolvere, strappare,  bruciare un contratto stipulato per il cambiamento di cui non si vede traccia.

È che la politica ha sempre bisogno di politica…

Commenti

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  • mariella albertoni 12 febbraio 2019

    Era prevedibile anche prima delle elezioni che i 5S, anche se in maggioranza (in quanto molti da PD si erano riversati volenti o nolenti nei 5S) a lungo andare avrebbero diminuito i consensi. La ragione è semplice: hanno continuato il gioco del PD ma alla fine la poca esperienza e le chiacchiere condite di prepotenza hanno avuto il sopravvento. Odiare Salvini mi sembra la continuazione dell’odio comunista verso la destra (tanto per farmi capire) perchè non esiste ne destra ne sinistra ma solo la montagna di problemi e problematiche innescate dai precedenti governi.
    CHE QUALCHE ALIENO CI ILLUMINI E CI SALVI

  • marco 12 febbraio 2019

    Peccato che B. non sia meglio.Una cosa su cui sorvolate sempre. Siete sovranisti dell’Italia o dell’ ue?

  • Giuseppe Forconi 12 febbraio 2019

    Al principio e’ stata un’ottima capigliatura, ma ora i nodi stanno venendo al pettine e sara’ dura scioglierli, ma con la santa pazienza e la buona volonta’ tutto si puo’ fare. Si sapeva che i 5 stelle ( rimpasto di ex comunisti ) sarebbero insorti. Tempo al tempo e si chiariranno tanti punti neri.

  • Mauro Collavini 12 febbraio 2019

    Ma perchè non li lasciamo lavorare in pace. Ho ancora dolore per il nulla fatto quando eravate insieme al governo (Primo governo Berlusconi etc.) per poi non parlare dei cretino di Berlusconi che buttato giù dal PD e troika europea andò insieme a Fdl a votare a favore del governo Monti, legge Fornero etc.

  • paolo 12 febbraio 2019

    Se non mettete da parte gente come Fico non crederete anche se fate delle cose apprezzabili, troppi sinistri

  • Carlo Cervini 12 febbraio 2019

    I grillini sono stati giustamente puniti per le leggi assurde che hanno fatto approvare in questi mesi……….dal decreto dignità al reddito di cittadinanza al blocco delle trivelle alla TAV ecc…………e per quelle in preparazione: andare in bicicletta contromano (da neuro deliri) proibito fumare in auto (a quando in casa ?) precedenza ai pedoni che attraversano senza guardare e senza considerare il tempo di reazione e la velocità anche minima per fermare il veicolo……….ecc…………..la chiamano civiltà, io la definisco dittatura giacobina.

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