Pedofilo in manette: più di mille bambini fimati di nascosto. Rischia fino a 12 anni

venerdì 22 febbraio 9:47 - di Stefania Campitelli

È finito in manette un pedofilo, in provincia di Trento. L’uomo è stato trovato in possesso di migliaia di video pedo-pornografici e riprese amatoriali di bambini in situazioni pubbliche e private, dal parco giochi alla propria abitazione, corredate da commenti e descrizioni depravate. È accaduto in un piccolo paese della Val Rendena, dove qualche mese fa l’uomo, quarant’anni, originario di Tione, era stato fermato e perquisito per stupefacenti dai carabinieri del Comune in provincia di Trento. La perquisizione era tuttavia risultata negativa per quanto riguarda la droga, ma positiva per via del ritrovamento di una videocamera digitale d’ultima generazione all’interno della quale erano contenuti degli inequivocabili filmati amatoriali a sfondo pedofilo.

L’immediata trasmissione al Nucleo Investigativo dei carabinieri di Trento della videocamera, del cellulare e di un personal computer prontamente sequestrati al quarantenne hanno consentito di svelare la terribile realtà. Oltre ad una incredibile mole di materiale pedopornografico (con immagini di più di mille bambini, tra video e fotografie) i militari del Nucleo Investigativo, sfruttando le capacità tecniche dei propri esperti in indagini telematiche, hanno repertato numerosi video di riprese amatoriali realizzate dal pedofilo violando l’intimità dei minori. Smascherato dai militari del Nucleo investigativo e reso noto all’Autorità Giudiziaria, il Pubblico ministero ha avanzato una richiesta urgente di misura cautelare al Gip che, lunedì scorso, ha disposto l’immediata detenzione dell’uomo presso il Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Santa Chiara per la reclusione e le cure del caso, riconoscendo il «concreto pericolo che l’indagato commetta delitti della stessa specie di quello per cui si procede»’e aggiungendo pure che il quadro evidenziato dai carabinieri illustra dei «disturbi ossessivo-compulsivi che l’indagato non riesce a controllare». Il pedofilo è piantonato in ospedale e rischia fino a 12 anni di reclusione, accusato dei reati di detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e per la relativa produzione.

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