Paura sul tram, nigeriana beccata senza biglietto picchia il controllore e gli frattura un dito

venerdì 1 febbraio 14:01 - di Redazione

Una donna nigeriana senza biglietto prova a sfuggire al controllore che ha intercettato un suo maldestro tentativo di dileguarsi inosservata: beccata, reagisce picchiando l’impiegato che l’ha colta in flagrante e fratturandogli un dito. Dunque, ancora un’aggressione sul tram: e ancora una volta l’aggressore è uno straniero e la vittima un controllore nell’esercizio delle sue funzioni. Stavolta succede tutto su una linea del servizio pubblico del Padovano, a bordo di un tram, partito da Pontevigodarzere con destinazione Guizza. Ma pochi giorni fa è accaduto a Firenze, e prima ancora a Genova, e prima ancora a Roma, Torino, Milano…

Nigeriana beccata senza biglietto picchia il controllore e gli frattura un dito

Non c’è scampo, insomma: e oggi controllori di bus in transito nelle nostre città, come i capotreno in servizio sulle linee ferroviarie regionali, lavorano in trincea, alle prese con passeggeri agguerriti, furiosi, violenti. L’ultima aggressione a bordo, allora, si è registrata nella mattinata di ieri quando, come riferisce tra gli altri Il giornali, riprendendo la notizia rilanciata da Il Mattino di Padova, «una cittadina nigeriana durante una verifica da parte dei dipendenti BusItalia, ha colpito con violenza un controllore fratturandogli il dito». Tutto perché pizzicata senza biglietto durante un normale controllo di routine improvvisato, a cui la donna straniera ha cercato di sottrarsi. Un tentativo intercettato tempestivamente dal controllore che, vedendo come la nigeriana provava a dileguarsi, ha provato a trattenerla tanto che la donna, con una reazione spropositata, ha afferrato l’uomo per le mani e stringendogliele con estrema violenza è arrivata a fratturargli un dito. E così, mentre l’impiegato, ferito e dolorante, veniva accompagnata al pronto soccorso – da dove sarebbe uscito con una prognosi di 30 giorni – per la nigeriana scattava la denuncia per lesioni aggravate di cui, senza vie di fuga possibili, è chiamata a rispondere.

 

 

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