Oggi Giorgia Meloni svergogna Macron: “Ecco come la Francia sfrutta gli africani”

lunedì 25 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

In Africa c’è una polveriera che tutti sottovalutano. In Europa c’è un paese, quello di Macron, che tutti sopravvalutano. Laggiù 14 ex colonie costrette alla fame e all’analfabetismo; quassù l’arroganza della grandeur francese che sfrutta i popoli per rapinarne le materie prime a basso costo.

Benvenuti sulla terra e sgranate gli occhi. Nel terzo millennio c’è ancora il colonialismo. Lo strumento è una moneta, il franco CFA, e oggi alle 17 sarà utile sentire con le proprie orecchie presso la sala del Refettorio della Camera, in via del Seminario, come Giorgia Meloni svergognerà Emanuel Macron: il razzismo sta a Parigi.

14 paesi – Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal, Togo, Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana e Repubblica del Congo – sono soggiogati dalla moneta imposta dalla Francia. Che pratica il signoraggio.

Oro e diamanti, petrolio e gas, uranio e cobalto, cotone e rame, piombo e carbone e tante altre materie prime vengono esportate: il 50 per cento della produzione viene intascato da Parigi. Le classi dirigenti locali fanno affari con i francesi e i loro popoli muoiono di fame.

Giovanbattista Fazzolari, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della sezione Africa occidentale dell’Unione Interparlamentare, ha scavato a fondo e oggi se ne parlerà direttamente con i rappresentanti dei movimenti panafricanisti che vogliono liberarsi della schiavitu’. L’ultimo che ci provò si chiamava Gheddafi, voleva la moneta panafricana, fu fatto fuori con quella guerra partita dall’Eliseo.

Ai confini dell’area del franco CFA ci sono Ghana e Nigeria, ex colonie inglesi, che ovviamente non ce l’hanno. Hanno il Pil nettamente superiore, mentre il tasso di analfabetismo è devastante nelle ex colonie francesi.

Recentemente anche i grillini ne hanno parlato ma per cinque minuti in tv. Con superficialità. Chi intende dare battaglia vera è proprio Giorgia Meloni, che vuole denunciare Macron per come sfrutta gli africani mentre il mondo tace.

Fratelli d’Italia è stato il primo partito in assoluto a denunciare il meccanismo con cui la Francia umilia l’Africa. Ed è assurdo e inaccettabile che una nazione della UE continui a battere per proprio conto moneta in giro per il mondo, soprattutto se questa pratica provoca immigrazione di giovani africani verso il Continente. Anche perché l’Italia è la nazione maggiormente esposta a questi flussi migratori, e in più di una occasione il Capo di Stato francese si è persino permesso il lusso di bacchettarci ogni qualvolta il Governo ha preso posizioni contro l’immigrazione, come quella di chiudere i porti alle navi delle Ong cariche di giovanotti provenienti dal Continente Nero.

Macron si è spinto a fare la morale al Governo italiano (arrivando a definirlo addirittura “vomitevole”), ma nessuno può dimenticare  i respingimenti a Ventimiglia da parte delle forze dell’ordine transalpine, per non parlare poi dello scandalo dello “sversamento” di migranti al confine col Piemonte fatto dalla polizia francese.

E’ una battaglia – quella che il convegno di oggi punta a far diventare una priorità politica – che serve ad aiutarli davvero a casa loro e a non mortificare più quei popoli sottraendo denaro e risorse con una moneta criminale.

Commenti

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  • andrea belli 25 febbraio 2019

    Non capisco perché facebook ci impedisca di pubblicare questi articoli, che sono comunisti anche loro ?

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Qualche dubbio ce l’ho pure io, caro Andrea

  • Luca Iotti 25 febbraio 2019

    Ad essere sinceri non è del tutto esatto….

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Perché?

  • Franco Prestifilippo 25 febbraio 2019

    Non sarà mai un nuovo Napoleone!!!!!

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Per la nonna?

  • FAUSTO 25 febbraio 2019

    amo la Francia ed il popolo francese, mia moglie, di padre francese naturalizzato italiano, ha tutti i suoi parenti in Francia e lei stessa ha vissuto in Francia a lungo. In Francia non si trovano questuanti alle porte delle chiese e dei supermercati, agli incroci con semaforo, non vi sono posteggiatori abusivi dall’est o dal sud. Il governo francese usa il pugno di ferro e fa bene, non ci sono più rom. Considero prò vomitevole il comportamento di Macron, un individuo senza scrupoli che per moglie ha scelto una donna dell’età di sua madre, probabilmente perché ha bisogno di protezione. Speriamo che il popolo francese lo mandi a casa presto. vediamo come cambierà l’UE

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Cambierà sicuramente in meglio

  • salvatore 25 febbraio 2019

    come mai fa parte ancora dell’Europa Unita?

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Tanti perché…

  • Carlo Cervini 25 febbraio 2019

    Le anime “candide” dei social-catto-comunisti, vogliono sostituire agli autoctoni gli ospiti dell’Africa per rimpolpare la popolazione…………..in fondo Macron a questi “signori” fa un piacere……..costringendoli alla fuga.

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Esatto

  • Filippo 25 febbraio 2019

    …..e dunque Ghana e Nigeria stanno tanto meglio dal punto di vista sociale? Non è forse anche un problema di come quei governi ridistribuiscono il denaro e della corruzione e non solo della “Francia ladrona”?

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Sono dati noti

  • rino 25 febbraio 2019

    NON possiamo stare in Europa a queste condizioni, dobbiamo uscire dall’euro quanto prima.

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Sembra una bestemmia il solo parlarne

  • Amelia Tersigni 25 febbraio 2019

    Sono cose che si sapevano da tanto tempo ma ne nessuno ne parlava apertamente…
    Ecco perché la sinistra italiana ostacolava le relazioni tra Berlusconi e Gheddafi ed era oggetto di derisione da parte francese e tedesca….
    Nel teatrino della politica non credere mai a quello che si racconta sul palcoscenico ma a quello che si svolge dietro le quinte…..
    Brava Giorgia!… anche perché ci vuole una buona dose di coraggio…

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Per fortuna che c’è almeno lei…

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