Nordcorea, la Procura di Roma apre inchiesta sulla figlia di Jo Song Gil rapita

venerdì 22 febbraio 14:03 - di Redazione
L'ambasciata della Corea del Nord, in viale dell'Esperanto, a Roma

Arriva un’informativa della Digos di Roma in Procura sul giallo della figlia diciassettenne dell’ex-ambasciatore nordcoreano Jo Song Gil scomparsa da Roma e, forse, rimpatriata a forza nel suo Paese. E i magistrati della Capitale aprono un fascicolo di indagine su quello che appare un vero e proprio rapimento di Stato, una sorta di “extraordinary rendition” della ragazza.

La studentessa, che sarebbe stata riportata in patria da personale femminile della stessa ambasciata nordcoreana a Roma, in patria è figlia del quarantottenne diplomatico nordcoreano che ricopriva l’incarico di ambasciatore ad interim a Roma, anche lui scomparso nel nulla lo scorso anno, e, probabilmente, fuggito assieme alla moglie per disertare e sottrarsi al governo di Pyongyang.

Pochi giorni dopo la fuga del padre e della madre, lo scorso 14 novembre scorso, è scomparsa anche la figlia di Jo Song Gil.
E ora gli investigatori stanno ricostruendo quello che appare, a tutti gli effetti, come un rapimento, ripercorrendo, attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza che erano sul percorso, come sarebbe avvenuto il rapimento, a partire da quelle che si trovavano nei pressi dell’ambasciata della Corea del Nord, in via dell’Esperanto 26, all’Eur, fino a quelle dell’aeroporto internazionale di Fiumicino.

In quest’ultimo caso, infatti, gli investigatori della Digos hanno allegato, nell’informativa alla Procura proprio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dello scalo romano nelle quali si vede la figlia di figlia di Jo Song Gil accompagnata all’imbarco da personale dell’ambasciata.

Per il momento non ci sono indagati e il fascicolo della Procura è senza ipotesi di reato. Al procuratore aggiunto Francesco Caporale è stata consegnata una prima informativa della Digos a cui sono allegati anche articoli dei giornali sul caso.

A questo punto, per cercare di far luce sul giallo e valutare se potrebbe trattarsi di un caso di “extraordinary rendition” gli investigatori dovranno acquisire i filmati delle telecamere della zona dove si trovava la figlia di figlia di Jo Song Gil alla ricerca di eventuali movimenti che possano confermare l’ipotesi del rapimento.

La Farnesina ha fatto sapere di aver ricevuto due comunicazioni  la prima, datata 20 novembre 2018, con la quale veniva data notizia dell’assunzione delle funzioni di incaricato d’affari a Roma da parte del signor Kim Chon.
La seconda, datata 5 dicembre 2018, con la quale si informava che l’ex-incaricato d’affari Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l’ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro il 14 novembre 2018.

 

 

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