Non volle ricordare Pamela per non criminalizzare i nigeriani. Il sindaco di Macerata ci ripensa…

mercoledì 13 febbraio 19:23 - di Lucio Meo

Il 29 gennaio scorso, alla vigilia della celebrazioni per un anno dalla morte di Pamela Mastropietro, per mano dei nigeriani,  il sindaco del Pd di Macerata, Romano Carancini e, dichiarò che nessuna cerimonia sarebbe stata organizzata dal Comune: «Domani non ci sarà nulla, l’amministrazione comunale non organizzerà nessun evento correlato alla data. Credo che questo debba essere il compito della comunità rispetto al ricordo di Pamela», disse Carancini, che annunciò solo una discussione all’interno della prossima sessione del Consiglio e invocando una sorta di riflessione collettiva su temi quali droga e violenza. “Vorremmo anche smontare smentendo l’equazione tra immigrazione e droga. Si stanno scoprendo traffici che coinvolgono anche gli italiani, l’ultimo miglio dello spaccio”, fu la premurosa spiegazione del primo cittadino.

Non voleva criminalizzare la comunità nigeriana, per il delitto orribile di Pamela. Oggi Carancini ha incontrato la mamma della ragazza, al processo contro il presunto killer, Oshegale, e a lei ha annunciato che qualcosa, in Comune, farà. “Generalmente in consiglio comunale si commemorano dipendenti o chi ha un rapporto politico con l’amministrazione, commemorare una vittima per una vicenda privata credo sia la massima espressione di sensibilità, affetto, che la città di Macerata potesse esprimere per Pamela”, ha detto, annunciando che la ragazza romana lunedì sarà ricordata in consiglio comunale. Venti giorni dopo l’anniversario della sua morte.

Un chiarimento, quello tra il sindaco e la mamma della ragazza, che arriva dopo le polemiche dei mesi scorsi: la famiglia ha spesso puntato il dito contro “l’indifferenza” della città di Macerata sulla vicenda e ha criticato la scelta di non organizzare un’iniziativa nel giorno dell’anniversario della morte della giovane, il 30 gennaio.

Il sindaco oggi bolla come “sterili” le polemiche che ci sono state nelle scorse settimane spiegando di aver proposto al presidente del consiglio questa iniziativa prima del 30 gennaio. La commemorazione in consiglio comunale, spiega il primo cittadino, potrà diventare un appuntamento “annuale”. S’è pentito, forse, di quelle frasi di poche settimane fa?

Commenti

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  • pasquale 14 febbraio 2019

    E’ normale da sempre si sa che i CORNUTI poi ci ripensano !

  • Domenico 13 febbraio 2019

    Nenti sacciu, nenti vitti e nenti vogghiu sapiri

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