Non solo Global compact, FdI ottiene anche l’esercito contro la mafia nigeriana

giovedì 28 febbraio 12:47 - di Valeria Gelsi

L’invio dell’esercito a Castel Volturno e l’istituzione di sezioni specializzate contro la mafia nigeriana nelle diverse Procure antimafia. Oltre al  no al Global compact, fra i provvedimenti approvati ieri alla Camera grazie alla mozione di FdI ci sono anche queste misure operative per affrontare uno dei temi più spinosi emersi in relazione al fenomeno migratorio: il radicamento in Italia di quella che ormai è considerata dagli inquirenti la quinta organizzazione criminale del nostro Paese, dopo camorra, mafia, sacra corona unita e ‘ndrangheta. Si tratta di strumenti che mancavano. Ora, invece, c’è un atto parlamentare che «impegna il governo» ad attivarsi per metterli in campo.

La mafia nigeriana e i suoi 100mila affiliati

Dopo aver ricordato le diverse evidenze investigative emerse rispetto all’esistenza di questo «sodalizio criminale» e alla sua natura quanto mai violenta, la mozione di FdI ricorda che «secondo alcune stime gli affiliati alla mafia nigeriana in Italia sarebbero 100mila e costituiscono un gruppo ramificato e potente, che rappresenta una seria minaccia all’ordine pubblico e al vivere civile». In questo contesto vengono citate le relazioni della Direzione nazionale antimafia e alcune inchieste come quella di Catania, che ha portato alla scoperta di una banda di spacciatori che avevano la loro sede operativa nel Cara di Mineo, o di Castel Volturno, epicentro dei traffici nigeriani, dove polizia italiana, Fbi e polizia canadese hanno avviato un’indagine congiunta che «sta confermando l’estrema efferatezza dei crimini commessi da tale organizzazione criminale, attiva in Italia ormai da oltre 20 anni, che dispone di un vero e proprio esercito di immigrati, per la gran parte irregolare, su cui contare come manovalanza». Si parla, solo nella zona di Castel Volturno e dintorni, di 15mila immigrati, «ostaggio» di questi mafiosi d’importazione, dediti a spaccio, violenze, traffico di organi.

Sezioni specializzate nelle procure antimafia

Si tratta di uno scenario in cui gli ordinari strumenti di polizia non bastano. Ed è qui che la mozione di Fratelli d’Italia impone il salto di livello alle istituzioni italiane, impegnando il governo «ad assumere le iniziative urgenti di competenza, anche normative, per potenziare le attività di indagine a contrasto della mafia nigeriana, anche attraverso l’istituzione di sezioni specializzate presso le procure antimafia, dedicate al contrasto alle mafie straniere attive sul territorio nazionale». «In questo quadro», si legge ancora nel testo approvato dalla Camera, la mozione impegna il governo anche «ad adottare iniziative per disporre l’invio di un contingente militare nella zona di Castel Volturno a supporto delle forze di polizia impiegate nella lotta alla mafia nigeriana». «Fratelli d’Italia ancora una volta si conferma forza autenticamente patriottica e dalla parte dei cittadini italiani», ha commentato il capogruppo alla Camera e primo firmatario della mozione, Francesco Lollobrigida.

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