Non solo canzonette. Lontano dalle luci di Sanremo il ricatto grillino a Salvini

mercoledì 6 febbraio 11:35 - di Francesco Storace

Sanremo è il palcoscenico ideale per la malapolitica che vuole agire dietro le quinte, in maniera oscura, lontano dai riflettori.
E che ci siano luoghi dove non si pensa alle canzoni lo può testimoniare chiunque in queste ore frequenti le stanze della Lega.
Perché è in corso uno spietato ricatto nei confronti di Matteo Salvini da parte dei Cinque stelle e fioccano le indiscrezioni. Bocche cucite, ma la sostanza è che lo scontro è feroce: “Concordo”, sibila riservatamente un importante ministro leghista.
Si sta distinguendo in particolare Roberto Fico, che manda avanti le sue truppe a lanciare segnali durissimi: “Salvini va processato”, dice il solito Luigi Gallo, che presiede la commissione cultura della Camera.
E scorrendo i social i segnali di insofferenza grillina sono moltissimi.
Domani sarà la giunta per le immunità del Senato a dover ricevere gli atti a difesa del ministro dell’Interno. Probabilmente al presidente Gasparri sara’ consegnato un plico con la memoria redatta dagli avvocati di Salvini, che non vorrebbe parlare in quella sede, riservandosi di farlo nell’aula del Senato.
Il che renderà ancora più incandescente la situazione, con il solito Di Battista che sparerà il solito, noioso ed ennesimo “scappa dal confronto” e Di Maio che rimprovererà al ministro di metterlo in difficolta’ con la base pentastellata.
Tutto questo è incredibile. Accusare il ministro dell’Interno di sequestro di persona è già qualcosa che supera ogni livello di immaginazione.
Vederlo esposto al plotone alleato per un “reato” commesso insieme a tutto il governo offre del sistema politico un quadro davvero desolante. Salvini non decise da solo la gestione del caso riguardante la Nave Diciotti e i migranti clandestini trasportati al largo delle coste siciliane.
Ma i magistrati hanno omesso l’accordo con Toninelli e il via libera di Conte e Di Maio. E ora si pretende di portare a processo solo il capo del Viminale perché i pentastellati sono bla-bla-bla contro i privilegi della politica…
È un teatro indimenticabile che fatica ad affiorare per indignare come si deve la pubblica opinione. Ma è proprio Salvini che si deve dare una svegliata e intimare ai suoi alleati recalcitranti che in questa partita è vietato scherzare.
Il via libera al processo significa mettere in discussione una politica di difesa dei confini nazionali; subordina l’Italia all’immigrazione clandestina; straccia a mo’ di coriandoli carnascialeschi il loro stesso contratto di governo.
Salvini deve cambiare strategia. Non deve dire di essere sereno verso il processo; perché un dibattimento del genere esporrebbe al ridicolo ogni pretesa di sovranità dei governi presente e futuri sulle politiche migratorie.
Ne va del diritto a considerarci ancora una Patria da rispettare; diventiamo un cosmo aggredibile e senza difesa per volontà giudiziaria. E tutto questo per il legame con un movimento di senza valori che credono di poter disporre della giustizia a loro piacimento. Magari – se avesse ragione Tajani – per strappare il no della Lega alla Tav sarebbe davvero miserabile.
La politica è altro; e l’Italia non merita uno spettacolo da “Un giorno in pretura”; i protagonisti di quella fortunata commedia erano pagati per far sorridere; quelli di oggi per difenderci.
Cogliete la differenza, per favore.

Commenti

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  • giovanni vuolo 9 febbraio 2019

    MA CHI CONTROLLA SANZIONA I GIUICI? FORSE LA LEGGE DA QUALCHE PARTE RECITA CHEI MAGISTRATI SONO IMMUNI DAL REATO DI ABUSO D’UFFICIO? L’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA E’ UN VALORE SACROSANTO, CHE VA DIFESO A PRESCINDERE, PER GARANTIRE LA SERENITA’ NEI GIUDIZI. MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE I GIUDICI POSSANO ABUSARE DEL LORO MINISTERO, A PROPRIO PIACIMENTO. L’INDIPENDENZA DEVE ESSERE CIRCOSCRITTA NELL’AMBITO DEL MANDATO DI GIUDIZIO, MA NON CHE I GIUDICI POSSANO AGIRE A PROPRIO PIACIMENTO, INVADENDO CAMPI CHE NON RIENTRANO NEL LORO AMBITO. MA FIN QUANDO NON SI FARA’ UNA RIFORMA SERIA DELLA MAGISTRATURA, CANCELLANDO CON UN DECISO COLPO DI SPUGNA LE CORRENTI POLITICHE, IL CSM (PERLOMENO PER COME E’ ADESSO) ETC., QUESTO PAESE NON POTRA’ MAI RISOLLEVARSI

  • Giuseppe 7 febbraio 2019

    Se a questo punto la situazione sul caso della nave Diciotti a favore del Ministro Matteo Salvini si sbloccherà, dovrebbe procedere a carico di questi tre magistrati ad una richiesta di “risarcimento danni” per aver osato compromettere la sua immagine di Ministro, con con una grossa somma in denaro. Poi sarà compito del Ministro della Giustizia a provvedere nel punire i tre magistrati.

  • FAUSTO 7 febbraio 2019

    SALVINI NON FIDARTI DEI 5STELLE, SONO EX COMUNISTI, QUELLO CHE E’ TUO E’ MIO E QUELLO CHE E’ MIO E’ MIO. TUTTI GLI ITALIANI DI BUON SENSO SONO CON TE. CONTE HA INGARBUGLIATO LE CARTE PRIMA DI ESSERE NOMINATO, RICORDI LE ESPERIENZE E LE LAUREE ?
    CONCORDO AL 100% CON LE CONSIDERAZIONI NELL’ARTICOLO

  • fabio dominicini 6 febbraio 2019

    Condivido tutto.
    E’ necessario prendere drastiche decisioni a spazzare via questi grillini falsi, ipocriti ed incompetenti a cominciare dalla marionetta DiMaio, dal suo lucifero suggeritore DiBattista e da quel sinistro figuro di Fico.

  • r 6 febbraio 2019

    Speriamo che gli italiani si rendano conto di chi sono i grillini e sarebbe bene conocere chi sta dietro. Ma la corsa al reddito di cittadinanza, condito di imbrogli per ottenerlo, è già iniziata e dimostra altro, dimostra che il detto “Francia o Spagna purché se magna” è ancora nel nostro DNA.
    Occorre un atto di coragggio e di forza di Salvini, ma forse non basterà. L’eventuale alleato Berlusconi ha di fatto le meni legate e deve fare buona condotta, pena riapertura dei processi e FdI ha un peso limitato.

  • lamberto lari 6 febbraio 2019

    SALVINI ORGANIZZI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE POPOLARE, SIA I GRILLINI CHE I GIUDICI DEVONO COMINCIARE A SENTIRE IL SUONO DELLA CAMPANA!!!

  • sergi beggi 6 febbraio 2019

    Salvini non va processato per nessun motivo..

  • Anna Maria 6 febbraio 2019

    Che schifo questi 5 stalle e non stelle, vogliono far fuori Salvini a tutti i costi, per loro è il nemico da combattere più che un alleato di governo, hanno capito chiaramente che se si dovesse andare al voto, per questi pdioti con la casacca 5 stelle, sarebbe una sconfitta epocale e allora quale è il metodo migliore per azzerare, annientare l’avversario politico? Chiamare a raccolta quei pseudo magistrati di magistratura democratica che troveranno e hanno sempre trovato, nel passato sono tanti gli esempi, il sistema per inquisire l’avversario, ormai il giochino è chiaro a tutti!!

  • Taurus 6 febbraio 2019

    I 5s, sono in caduta libera da mesi nel confronto con Salvini. I loro elettori di protesta, non sinistrorsi, sono passati alla Lega. Vogliono quindi far fuori Salvini con pretesti e l’aiuto della magistratura rossa. Sarà il loro suicidio politico. Sempre che Mattarella non difenda lo status quo, a lui gradito.

  • carla 6 febbraio 2019

    Ma che razza di Governo…dovrebbe essere unito, le decisioni su chiusura dei porti e’ collegiale (Min . Toninelli? Va anche lui giudicato?)

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