Marocco, ragazza italiana aggredita e accoltellata a Rabat. Escluso il terrorismo

martedì 26 febbraio 14:50 - di Aldo Garcon

Una ragazza italiana originaria della provincia di Bologna è stata aggredita e lievemente ferita a Rabat, in Marocco, in un attacco per il quale è stato escluso il movente terroristico. Secondo quanto ricostruito, la 23enne, nella notte tra il 16 ed il 17 febbraio scorsi, nelle vicinanze della sua abitazione è stata avvicinata da tre malviventi, che l’hanno aggredita. La ragazza è laureata in Scienze internazionali e diplomatiche all’Università di Forlì e assegnataria con la Farnesina di un progetto, appunto, a Rabat, presso l’ambasciata italiana.

La ragazza ha riportato lievi ferite da arma da taglio. Condotta nell’ospedale più vicino è stata medicata e dimessa dopo qualche ora. Indagini sono in corso per individuare i responsabili dell’aggressione, mentre le autorità di Rabat circoscrivono il caso ad un episodio di criminalità comune, fenomeno di recente in aumento nella capitale. Come ricostruisce il Corriere di Bologna in occasione del suo compleanno la giovane aveva deciso di festeggiare in centro. Una serata tranquilla in compagnia degli amici e dei colleghi studenti e ricercatori, al termine della quale avevano deciso di rientrare ognuno nel proprio riad, le tipiche abitazioni marocchine. Tutti insieme hanno preso un taxi e la studentessa italiana è stata tra le prime a scendere, come aveva fatto già altre volte, ma a qualche metro dal portone d’ingresso non è riuscita nemmeno ad infilare la chiave nella toppa della serratura perché è stata immobilizzata da tre uomini che hanno cercato di sfilarle i pantaloni. La 23enne bolognese si è difesa con tutte le sue forze ma uno dei tre uomini ha afferrato un coltello e l’ha colpita per ben quattro volte alla gamba.
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