“L’ora è giunta!”. Vignetta del “Fatto” scherza sul malore di Bossi, il figlio si indigna: «Che schifo»

venerdì 15 febbraio 13:47 - di Lucio Meo

Quasi ansiosi di un epilogo tragico del malore di Umberto Bossi, i satiri del “Fatto Quotidiano” anticipano un verdetto che la scienza non ha ancora emesso. Per scherzo, ammesso che si possa scherzare e ironizzare sulla morte. Sta di fatto che nelle pagine interne del quotidiano diretto da Marco Travaglio, una vignetta sul senatùr fa molto discutere, soprattutto i parenti del fondatore della Lega che stamattina hanno aperto il giornale. “Umberto Bossi, l’ora è giunta”, dice una “signora morte”, “Ti prego, non adesso che con l’autonomi differenziata stiamo per liberare la Padania!”, “Ehm lo so che sono anni che lo dici…”, “Stavolta è vero, chiedi a Salvini, l’ora è giunta!”, “Ehi, questo se permetti lo dico io…”, conclude la Signora morte.

La vignetta scatena la reazione del figlio di Bossi, Renzo, che da ieri è al capezzale del padre: «Veramente uno schifo che un vignettista e un direttore di giornale si permettano di giocare sulla vita delle  persone. Questa non è satira, soprattutto nei confronti di un uomo che nonostante tutto ciò che ha avuto 15 anni fa, lotta per cambiare questo paese», dice Bossi jr, puntando il ditocontro la vignetta. «Io – ricorda Bossi jr- non ho mai scherzato sulla vita  delle persone, neanche del mio peggior nemico».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 15 febbraio 2019

    Neanche i corvi e le iene si comportano in questo modo. Non vedono l’ora, aspettano che qualcuno stia male per augurare tutto il male di questo mondo, e addirittura quando sono morti. Sinistri necrofori, portatori di morte e di malanni, non mi va di augurar la morte a qualcuno, ma la vostra ora dovrà pur arrivare prima o poi. Possiate allora bruciare nel più profondo dell’inferno. Altro non meritate

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