L’ex-pm Sinagra contro i giudici: «Difendere Salvini è il dovere degli italiani veri»

domenica 3 febbraio 11:07 - di Giorgia Castelli

«Ho letto a fatica le fitte 50 pagine di motivazione della relazione del Tribunale di Catania inviata al Senato della Repubblica per ottenere l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona relativamente al noto caso della Nave “Diciotti”. Le ho lette con fatica per il crescente sdegno e disappunto». Con queste parole Augusto Sinagra, ex magistrato e docente di diritto internazionale e di diritto dell’Unione Europea all’università La Sapienza di Roma, in una lettera aperta pubblicata da Dagospia fa a pezzi il ragionamento dei giudici che chiedono l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini.

Sinagra difende Salvini

«I tre giudici, tutti (casualmente) iscritti a “Magistratura Democratica” (notoriamente un vero e proprio movimento politico), si producono in una lunga dissertazione di norme di diritto internazionale generale e convenzionale che manifesta chiaramente l’uso strumentale delle norme stesse sul piano interpretativo (come anche l’intendimento strumentale dei dati di fatto della vicenda). Omettendo commenti puntuali alle molto singolari considerazioni dei tre giudici – scrive il direttore della Rivista della Cooperazione Giuridica Internazionale – questi in buona sostanza si arrogano poteri di valutazione e di decisione politica spettanti esclusivamente all’autorità – appunto – “politica”. Cioè spettanti esclusivamente al ministro dell’Interno Matteo Salvini». Il ministro è accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito ai migranti di scendere dalla nave della Marina italiana nel porto di Catania. Secondo Sinagra, però i tre giudici, escludono «l’esimente dell’art. 51 c.p., nonostante la legge n. 121 del 1982» indica «il ministro dell’Interno come “responsabile della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ed è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza. Coordina i compiti e le attività delle forze di polizia esercitando la funzione di direzione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica”». Una decisione che, dice il professore, è fatta «pur di arrivare a formulare l’accusa» privando «il ministro del suo potere di esercizio di un diritto o di adempimento di un dovere».

«Qui siamo ad una vera “usurpazione dei poteri” – scrive Sinagra nella sua lettera – allo stravolgimento dello Stato di diritto, alla negazione dei diritti e delle libertà oltre che dell’Autorità dello Stato nella sua configurazione di ripartizione dei poteri». «La “relazione” al Senato dei tre giudici – spiega – che prima qualifica abusivamente i soggetti interessati come “migranti”, e poi pudicamente come “stranieri non regolari” o “immigrati irregolari”, conferma un dato dell’esperienza, e cioè che i provvedimenti giurisdizionali possono essere motivati in un modo o in un altro in vista di una preconcetta convinzione o preordinato convincimento. Per la mia pregressa esperienza di pm e di giudice posso darne attestazione».

Per Sinagra i giudici di Catania starebbero consentendo “l’invasione legalizzata”, negando “la sovranità e l’indipendenza dello Stato” grazie alla “abolizione delle frontiere”. «In buona misura – scrive – secondo i tre giudici di Catania, chiunque si diriga via mare verso la costa italiana ha diritto ad un “place of safety” (Pos), e il ministro dell’Interno ha l’obbligo di indicarlo subito. E chiunque, pur privo di documenti e non identificato, ha diritto ad entrare nel territorio dello Stato».

Secondo Sinagra «l’obiettivo vero è “colpire” il ministro Matteo Salvini in quanto ostacolo a un preordinato progetto di disintegrazione dello Stato e di sconvolgimento della comunità civile».

«Tutto ciò nonostante il Procuratore Capo di Catania Carmelo Zuccaro avesse correttamente richiesto l’archiviazione del procedimento. E non risulta che il Dottor Carmelo Zuccaro, che già ha una grande esperienza in materia, sia meno “bravo” o meno “perspicace” dei tre giudici autori di questo capolavoro di “politica migratoria”. La parola adesso è al Senato della Repubblica, che sicuramente negherà l’autorizzazione a procedere, ma questa certezza non ci esime dal dovere di testimoniare apprezzamento e condivisione nei confronti del ministro Matteo Salvini, ma anche di una sua difesa, perché questo dovrebbe essere il dovere dei cittadini italiani veri».

Commenti

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  • Giovanna 7 febbraio 2019

    Grazie di.non aver pubblicato.il mio commento ! Le.voci disonanti non vi sono.mai piaciute

  • Giovanna 7 febbraio 2019

    Sinagra.di. destra, …3 giudici di.sinistra chi.avra,’ ragione? Chi.vivra ‘ vedrà. E 5 StarsaStarsa in. Ago della bilancia!NON HO MAI COMMENTAtO NULLA SUL VS.GIORNALE. secolo d’italia

  • Giovanna 7 febbraio 2019

    Sinagra.di. destra, …3 giudici di.sinistra chi.avra,’ ragione? Chi.vivra ‘ vedrà. E 5 Stars. Ago della bilancia!

  • ALESSANDRO MARCHESE 4 febbraio 2019

    Penso che le forze politiche che si definiscono di centro destra debbano sostenere Salvini, in tutte le sedi, con le stesse considerazioni di Sinatra!

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Sinagra non Sinatra…

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