La droga dell’Isis fa proseliti tra i giovani. Un nigeriano nascondeva 700 pillole

martedì 26 febbraio 14:18 - di Mia Fenice

Si chiama tramadolo cloridato ed è la droga usata dai combattenti dell’Isis. In Italia viene venduta soprattutto ai più giovani. L’ultimo caso è stato scoperto a Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove la squadra mobile del dirigente Nino De Santis ha sequestrato circa 600-700 pillole di tramadolo dopo aver individuato le strane abitudini di un nigeriano. A lanciare l’allarme è stata La Nazione.

Droga dell’Isis, che cos’è il tramadolo cloridato

Il tramadolo cloridato è una sostanza oppiacea, di derivazione sintetica che induce una percezione bassa o addirittura scarsa del dolore, blocca il sonno e la fame. Toglie stanchezza e depressione. Al tempo stesso dà effetti allucinogeni e non rientra nella tabella degli stupefacenti ma soprattutto è una droga low-cost e proprio per questo motivo viene venduta soprattutto ai ragazzi che sono ignari degli effetti collaterali. Utilizzato nel trattamento del dolore da moderato a grave o nel caso di dolori indotti da interventi chirurgici e diagnostici, in Italia il tramadolo può essere venduto dietro prescrizione medica e viene impiegato come principio attivo di diversi farmaci, come il Contramal. Proprio per la sua capacità di alleviare la percezione del dolore e lo stato d’ansia, il tramadolo viene usato dai jihadisti per entrare in azione. Ecco perché si chiama droga dell’Isis.

Le indagini

La polizia seguendo le tracce del nigeriano è arrivata al sequestro del grosso quantitativo di capsule che erano state nascoste all’interno di un appartamento. Come riporta La Nazione non è stato preso nessun provvedimento a carico del nigeriano perché la sostanza non rientra nella tabella delle droghe e, come spiegato da fonti investigative, un quantitativo così elevato resta comunque sospetto nonostante il tramadolo sia in vendita, per un massimo di due confezioni, dietro presentazione di ricetta medica. Il lavoro della squadra mobile potrebbe quindi essere utile per ulteriori spunti investigativi alla luce del fatto che questa sostanza sia stata sintetizzata proprio in Nigeria, terra d’origine del soggetto controllato.

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