La Annunziata ci propina di domenica primarie noiosissime nel Pd

domenica 17 febbraio 16:10 - di Il Cavaliere Nero 😎

Le primarie del Pd invadono gli schermi della Rai. Oggi addirittura i tre candidati alla segreteria, Zingaretti, Martina e Giachetti, ci hanno allietato la domenica dagli schermi di Lucia Annunziata su Raitre a parlarci di maggioranze e minoranze, a farci sbadigliare come non mai.

Ormai si parla di un partito in via di estinzione, eppure negli schermi Rai si continua a farli parlare come se nulla di serio accadesse in Italia.

Tanto si sa già che vincerà Zingaretti, in elezioni che sembrano già decise come il referendum su Salvini sulla piattaforma di Casaleggio.

Non paghiamo il nostro obolo annuo per assistere alle comparsate dei vari soggetti che si candidano a guidare un partito finito, spacciato, morto.

Talvolta, pare di assistere ad una sorta di accanimento terapeutico, con la gara a stare più lontani da Renzi pur facendogli l’occhiolino.

Pronti, ciascuno dei competitori, a rimangiarsi la parola di non cercare intese con i Cinque stelle pur di tornare al potere anche se il popolo li ha cacciati dopo anni di malgoverno.

La trasmissione In mezz’Ora avrebbe avuto più senso se li avesse messi almeno a confronto fra di loro, per tentare rendere un po’ meno crisamentale  il dibattito. Invece, hanno preferito farsi interrogare come a scuola, uno dopo l’altro, probabilmente perché nessuno dei tre si sentiva pronto a spiegare meglio degli altri due a che cosa serve ancora il Partito democratico.

Vivono di rancori, pensano già ad altro, eppure si candidano a guidare il partito che vogliono sciogliere per fare qualcosa di altro. Ma fino alle primarie non lo ammetteranno mai, perché sarebbe il fallimento di una politica. E in fondo temono tutti e tre la zampata finale di Matteo Renzi che li scruta per poi dare il colpo di grazia all’organizzazione politica che ha messo fuori gioco per primo.

Peccato che la Annunziata abbia subito una trasmissione di quel genere, tutto sommato molto triste. Non ci sono più i compagni di una volta.

 

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