“Italiani più penalizzati dalla moneta unica”. I ricercatori tedeschi confermano il loro report

giovedì 28 febbraio 15:09 - di Giovanni Pasero

Il Cep di Friburgo lo ha ribadito poche ore fa, con un dettagliato comunicato ufficiale. Lo studio che certifica il fallimento della moneta unica ha solide basi metodologiche ed è arbitrario liquidarlo in maniera sprezzante come hanno fatto gli euroentusiasti di tutto il continente.

Vent’anni di euro hanno impoverito gli italiani

Lo studio, pubblicato tre giorni fa, dimostra che vent’anni di moneta unica hanno messo in ginocchio gli italiani (i più penalizzati) che hanno mediamente perso 73mila euro pro capite dall’ingresso nella moneta unica. Ricordate quando Romano Prodi annunciava entusiasta accanto al suo ministro dell’Economia, Carlo Azeglio Ciampi che l’euro ci avrebbe arricchito. Il risultato vent’anni dopo è una clamorosa sconfessione.

L’imbarazzo del governo tedesco sull’euro che premia solo i tedeschi

La tabella certifica invece che la Germania è stata la nazione che ha avuto più benefici. I più penalizzati? Italia e Francia. E poi ci si chiede come mai in Italia abbiano vinto partiti euroscettici come Lega e M5s mentre in Francia i gilet gialli scendono in piazza da 25 settimane consecutivamente. Nelle scorse ore ha fatto sentire la sua voce, imbarazzata, anche il governo tedesco.  Il ministero delle Finanze tedesco ha bocciato lo studio del Cep (Centro politica europea), secondo cui Italia e Francia avrebbero riportato enormi perdite dall’introduzione dell’euro: «Lo studio si basa su un approccio metodologico che, dal nostro punto di vista, è scarsamente adeguato per studiare gli effetti economici dell’unione monetaria. Ciò limita molto la significatività dei risultati», afferma il ministero.

Il Cep risponde al governo tedesco: “Il nostro report è inattaccabile”

La risposta del Cep è arrivata poche ore fa: «il metodo di controllo sintetico è un metodo consolidato per valutare le misure politiche – si legge nella replica dei ricercatori di Friburgo – uno sviluppatore del metodo – Alberto Abadie – lo ha applicato a una situazione simile, vale a dire la riunificazione tedesca e l’unione monetaria tedesco-tedesca associata. [1] I risultati sono stati pubblicati in una delle più prestigiose riviste di scienza politica del mondo, l’American Journal of Political Science. Puzello e Gomis-Porqueras hanno utilizzato il metodo di controllo sintetico per determinare i vincitori e i perdenti dell’euro entro il 2009. [2] I loro risultati sono paragonabili ai nostri per molti paesi dell’euro. I risultati sono stati pubblicati nel prestigioso European Economic Review». Ma gli italiani non hanno bisogno dei ricercatori di Friburgo per sapere che, purtroppo, lo studio è clamorosamente aderente alla realtà.

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 3 marzo 2019

    Basta poter rileggere i miei vecchi commenti in merito al grosso errore fatto dall’Italia entrando nell’euro. Commenti dove denunciavo lo sgarro subito nottetempo dal mortadellaro prodi che prelevo’ denaro dai nostri conto correnti per poter entrare nell’euro agendo senza nessuno scrupolo, tanto non era denaro suo, che lui gelosamente guarda in conti esteri. Ora come la mettiamo per il futuro? A voi l’ardua sentenza.

  • andrea belli 1 marzo 2019

    Non ci voleva un genio, men che meno tedesco, per capire che siamo stati penalizzati dall’euro, io con due milioni di lire stavo bene e spendevo, facendo girare i soldi, oggi con mille euro faccio la fame e questo grazie a quel milione di stronzi DSini di merda che, li ci hanno portato ed abbandonato, e che si meravigliano di questa situazione da loro creata che chiamano “crisi”……..fanculo !

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Troppe parolacce anche se hai ragione

  • Carlo Cervini 1 marzo 2019

    L’Euro in 17 anni ci ha regalato oltre mille miliardi di risparmi sugli interessi con il tasso sceso dal 9/12% della lira al 1,80/2,65% dei titoli emessi in valuta UE. Tutto questo tesoro è stato sperperato in spesa corrente e sussidi, anzi il debito è aumentato da 1.800 miliardi a 2.325 attuali. E’ stato il folle aumento delle tasse, tutte, che ha impoverito gli italiani di 73.000 euro a testa, non la moneta. La classe dirigente politica ed economica italiana che ha governato andrebbe fucilata alla schiena e senza i conforti religiosi.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      La moneta ha condizionato le politiche degli Stati

  • rino 1 marzo 2019

    E Prodi ha il coraggio di ripresentarsi in televisione dopo i dammi che ha fatto. I Dem continuano a sostenerlo perché “parla molto bene” e “dice cose sensate”. Dovrebbe essere invece processato.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Quanti guai…

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