Il sindaco Sala: “La moschea si farà. I milanesi contrari si rassegnino”

sabato 16 febbraio 18:38 - di Giovanni Pasero

Visita del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al Palasharp, in passato luogo di concerti e palazzetto dello sport del quartiere milanese di Lampugnano, oggi zona franca di degrado, frequentata da tossici e senzatetto. L’ex palazzetto sarebbe dovuto diventare la sede di una grande moschea, ma l’amministrazione col tempo ha cambiato idea. Resta però l’intenzione di realizzare un grande luogo di culto per i musulmani di Milano, stando alle parole del primo cittadino.

“Se non si fa al Palasharp la moschea si fa altrove”

“Il Palasharp con un equivoco è pensato come un luogo dove gli islamici pregano, ma non è così. C’è un tendone lì di fronte e anche quello stiamo cercando di metterlo in sicurezza. Ricordo ai milanesi: possiamo essere contrari alle moschee ma la costituzione dice che tutti i cittadini hanno diritto di pregare. Non li vogliamo lì? Saranno da un’altra parte”, dice il sindaco (nella foto con una consigliera comunale Pd di religione islamica). Il tema, però, è quello di rimettere a posto l’area. “Siamo pieni di leoni da tastiera che criticano, ma noi siamo qua, non molliamo e certamente recupereremo questo spazio per Milano e questo quartiere che sta già mostrando segni di miglioramento”.

“Sala si è svegliato dopo il presidio di CasaPound”

Sulla pagina Facebook di Sala non sono mancati i post polemici. «Ha lasciato il Palasharp per 2 anni e mezzo in mano ai tossici e ai clandestini e ora corre ai ripari inneggiandosi a paladino anti degrado, perchè sta rischiando di perdere anche le Olimpiadi dopo non essere riuscito a portare a Milano l’Ema!». Più malizioso il commento di Alessandro L. «Ci voleva il presidio di Casapound per svegliare il sindaco».

Commenti

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  • Andrea 17 febbraio 2019

    …si, ma le tasse dai milanesi cattolici le prendi, faccia di latta ! Falla pagare a loro e, che paghino anche tutti i necessari permessi, bolli, ecc.!

  • salvatore 17 febbraio 2019

    deve pensare agli italiani e non ai musulmani, a cui va bene pregare anche in casa propria, basta mettersi proni rivolti alla Mecca. o no?

  • Giuseppe Tolu 17 febbraio 2019

    Alla faccia del sindaco di tutti. Sta arrivando anche per te, non preoccuparti.

  • il patriota 17 febbraio 2019

    Quella faccia double-Face del sinistro per convenienza sindaco, se ne frega dei suoi cittadini. L’unica cosa da fare è quella di liberare nell’area destinata a fare la moschea, una scrofa con i suoi maialini, cosi da contaminare l’area secondo i musulmani).

  • Alberto 17 febbraio 2019

    Non è la prima volta che il Sindaco di Milano esercita i suoi poteri con disinvoltura e in accordo con i metodi “assolutistici” propri di un Re Sole.
    Il Sindaco di Milano, come per la sua storica presa di posizione sui Navigli ora cade su una nuova buccia di banana…il vero problema non è si moschea, no moschea…il problema è che Il Sig. Sindaco è a Milano per la volontà popolare dei cittadini che lo hanno eletto ma ora rappresenta l’intera città e nel suo ruolo di Sindaco ha il DOVERE di esercitare la sua autorevolezza a rappresentanza della più ampia popolazione milanese. Ma scivolare sulle banane deve essere oramai una buona abitudine per il Sig. Sindaco…se gustibus…ma non si aspetti che i cittadini milanesi lo premieranno per una seconda volta perché sono già pentiti della prima.

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