Il muro di Trump bocciato dalla Camera Usa. Ma, il voto non è vincolante

mercoledì 27 febbraio 13:00 - di redazione

La Camera dei rappresentanti Usa boccia Donald Trump. La dichiarazione di emergenza nazionale fatta dal presidente statunitense per ottenere i finanziamenti necessari alla costruzione del muro al confine col Messico è stata al centro di una risoluzione passata alla Camera dove i democratici hanno la maggioranza dei seggi. Voto scontato quindi: la risoluzione che boccia il provvedimento voluto da Trump è stata approvata con 245 voti a favore e 182 contrari. Ma, i liberal a stelle e strisce hanno cantato vittoria perche’ tredici deputati repubblicani hanno votato contro il presidente, insieme alla maggioranza democratica. Affinché la risoluzione sia approvata anche dal Senato, i democratici adesso hanno bisogno di 4 voti dalle fila repubblicane e del voto compatto di tutti i loro 47 senatori. Ma, se anche fosse, sarebbe solo una raccomandazione. Della quale Trump si farebbe beffe. Per vanificare il veto presidenziale ci vuole infatti una maggioranza qualificata dei due terzi, che non è alla portata dell’opposizione nonostante qualche malpancista. I liberal statunitensi però continueranno la battaglia nei tribunali federali. Dove possono contare sul supporto di parecchi giudici eletti ai tempi di Obama. Già 16 Stati governati dai democratici hanno presentato ricorsi alla magistratura, e anche i deputati potranno farlo.  Se magistratura e opposizione politica dem si salderanno il presidente avrà di certo qualche difficoltà in più. Ma, potra andare avanti lo stesso.

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