Guccini, l’avvelenata contro Salvini: “Ho paura di un nuovo Hitler, sento aria di nazismo”

domenica 3 febbraio 9:55 - di Leo Malaspina

L’avvelenata di Francesco Guccini stavolta è destinata a Matteo Salvini, paragonato con metafore non troppo immaginarie al dittatore nazista Adolf Hitler. “Ho una gran paura, sento aria di Weimar”, dice  il cantautore emiliano in un incontro con gli studenti alla Scuola Normale di Pisa in occasione della presentazione del suo libro “Canzoni”, risponde alle domande dei giornalisti sull’attualità politica. “Adolfo Hitler fu eletto dal popolo, e quando sento dire la frase ‘sono stato eletto da 60 milioni di italiani’ mi sembra un po’ pericolosa”, aggiunge Guccini che lancia anche un appello ai giovani: “Leggete, leggete, leggete”.

il link a Repubblica con l’intervista

In quest’altra intervista di due anni fa, Guccini tifava per il Pd e chiedeva unità alla sinistra, aveva addirittura firmato un appello con delle critiche a Renzi e ragionava come se il futuro politico del Paese fosse da quella parte. All’epoca sentiva comunque aria di Pd….

Commenti

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  • Andrea 4 febbraio 2019

    Seguendo il ragionamento di Guccini, quindi, un politico eletto democraticamente dal popolo sarebbe un segno di nazismo? La sinistra sta cadendo sempre più in basso eh…
    Capisco che la sinistra ha perso del tutto credibilità, capisco che sarà sempre più difficile ottenere la maggioranza per ovvie ragioni, però iniziare a fantasticare associando un qualunque comportamento, pensiero, azione diversa dal loro pensiero unico, al fascismo/nazismo, si stanno rendendo sempre più ridicoli. E la cosa spaventosa che molta gente riesce anche a sentirsi in soggezione per paura di essere etichettata come fascista/nazista/leghista/razzista/xenofoba/omofoba/ecc… ecc… La cosa più preoccupante è che condannano il fascismo/nazismo comportandosi come o anche peggio di loro.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Stanno davvero male di testa

    • Giusemask 6 febbraio 2019

      Ehm…Formalmente anche Hitler venne eletto con una procedura democratica, non fu un colpo di stato.

  • Sergiuslictor 4 febbraio 2019

    Certo, uno come lui non può che temere quelli eletti dal popolo. Meglio sicuramente quelli eletti da nessuno come Lenin, Stalin, Pol Pot, Castro, Guevara. Abbiamo un nuovo insetto da catalogare visto che la zecca sembra anche essere radical-chic

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Dici?

  • Lillo Marcianò 3 febbraio 2019

    Vada a Reggio Emilia a cantare bella ciao, senti…. che senti….?! La voce degli italiani non la sentiva più nessuno, quella di persone che hanno paura di uscire la sera, che non hanno lavoro, che non possono parlare perché cantautori, intellettuali giornalisti si scagliano contro additandoci come razzisti, fascisti, lei addirittura… nazisti. Il vostro tempo è finito fatevene una ragione.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Sono disperati

  • Pizzi Carmelo 3 febbraio 2019

    Demenza senile…… purtroppo è l’età..gli consiglio di salire su una locomotiva ed andare affanculo con i suoi amici comunisti…pensavo che ad una certa età certa gente rinsaviva invece i comunisti sconfitti ogni tanto aprono la bocca per farsi sentire e sono patetici

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Carmelo, non si dicono le parolacce!

    • Giusemask 6 febbraio 2019

      Buongiorno. Ci sono due problemi, nel suo commento: 1. Guccini non è mai stato comunista, tuttalpiù socialista, in generale socialdemocratico; ma comunista, mai; 2. “pensavo che ad una certa età certa gente rinsaviva”: ecco, avrei usato il congiuntivo imperfetto: “rinsavisse”.
      Buona giornata.

  • fiorenzo grillo 3 febbraio 2019

    Un ubriacone ai limiti della demenza, ormai incotrolabile comunista della prima fase e cuoè la più becera, rincoglionito blatera su ricordi fissi nella sua mente di sinistroide malato comunismo.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Scatenato sei

  • teresiano 3 febbraio 2019

    RITARDATO MENTALE

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      Ohibò