Grillini depressi, Salvini s’improvvisa psicologo: «Tranquilli, niente rimpasto, non abbiate paura»

lunedì 11 febbraio 14:16 - di Lucio Meo

Il dottor Salvini studia psicologia applicata alle elezioni. I grillini sono sull’orlo di una crisi e il vincitore della sfida tutta interna al governo è costretto a rassicurarli, per evitare fughe in avanti di qualche “falco” a cinquestelle che metterebbe a rischio il governo ancor prima del voto per le Europee. «È un voto abruzzese, non penso che gli amici del Cinque Stelle abbiano alcunché da temere, per me non cambia nulla», dice Salvini rassicurando commentando il risultato del M5S nelle elezioni in Abruzzo che hanno visto la vittoria del centrodestra guidato da Marco Marsilio. «Per quello che mi riguarda non cambia assolutamente nulla nell’agenda e negli equilibri di governo – sottolinea – non vogliamo rimpasti e non chiediamo ministri».

Salvini parla alla Camera dei risultati della Lega e dice che “essere il primo partito con il 27% è una gioia, in alcuni comuni abbiamo registrato percentuali commoventi, il 61% ad esempio Ancarano, nel Teramano il 61%, il 49% a Catignano, in provincia di Pescara”. Ancora, analizzando il risultato, il ministro dell’Interno spiega che “il voto degli operai, dei commercianti, dei precari, è evidente, si è spostato da sinistra alla Lega”, ricordando come “nei capoluoghi teoricamente rossi, come Teramo e Pescara, abbiamo preso il 27%”. Dagli abruzzesi, afferma il leader della Lega, “abbiamo avuto una dimostrazione di forza, coraggio e speranza”. “Sono felice – continua il vicepremier – perché il lavoro paga, la concretezza paga, la coerenza paga”. “Questo è il secondo dato elettorale vero – aggiunge – dopo Trento e Bolzano, c’erano stati anche Molise e Friuli Venezia Giulia. Indagini, minacce e falsificazioni e giurie d’onore… possono inventarsi quello che vogliono, ma la vita reale va oltre la realtà virtuale”.

Getta acqua sul fuoco anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: «Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non c’è nessun cambiamento all’ordine del giorno».

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