Genitori di Renzi, Donzelli: «Il Pd ha cercato in tutti i modi di nascondere la verità»

mercoledì 20 febbraio 11:31 - di Andrea Giorni

Non si può certo dire che della famiglia Renzi si occupi solo adesso, dopo gli arresti dei genitori dell’ex premier. Giovanni Donzelli da anni denuncia carte alla mano quelle che definisce «operazioni oscure che hanno lasciato in braghe di tela lavoratori e messo in difficoltà aziende». Lui ha continuato sempre ad urlarlo e sempre carte alla mano, spesso senza essere ascoltato.

Donzelli, è felice dopo l’arresto del padre e della madre di Renzi?
In realtà sono molto arrabbiato: sono anni che alcuni fatti sono arcinoti, alcuni li abbiamo denunciati in maniera incontrovertibile: mi sorprendo che siano emersi solo adesso.

Per esempio?
Per rimanere all’inchiesta di queste ore la società che avrebbe emesso le false fatture alle cooperative – la Eventi 6 i cui soci sono il padre e le sorelle dell’ex premier, mentre la mamma la amministra – ha custodito gelosamente e poi erogato il Tfr di Matteo Renzi.

Cioè?
Quei soldi sono stati pagati dai contribuenti italiani: Matteo Renzi, quando diventò presidente della Provincia di Firenze, si fece assumere come dirigente così da far pagare i contributi lievitati dalle casse pubbliche. E ha anche il coraggio di venire a parlare di battaglie contro la “vecchia politica”

Ma lei ha fatto anche una mostra su questi fatti?
Sì, il Pd ha cercato in tutti i modi di occultare la verità ma non ci sono riusciti.

Di cosa si trattava?
La Eventi 6 è l’erede della Chil, che ha lasciato in mutande lavoratori e fornitori e per la cui bancarotta Tiziano Renzi è già stato indagato. Il padre dell’ex premier nel 2009 (dieci anni fa!) chiese ed ottenne la copertura della finanziaria della Regione Toscana su un mutuo da 437mila euro, peraltro beneficiando di agevolazioni per imprese femminili quando la società era di sua proprietà, quindi violando il regolamento. Risultato: dopo il fallimento quei soldi non sono mai stati restituiti completamente, il mutuo ai Renzi lo hanno pagato i cittadini italiani.

È stato anche querelato per questo?
Sì, dal padre dell’ex ministro Luca Lotti, che tirai in ballo come responsabile aziende della filiale che concesse quel mutuo: fu colui che fornì il parere favorevole.

E com’è finita?
La querela è stata archiviata, a dimostrazione che avevo ragione oltre che tutto il diritto di dirlo.

E invece dell’operazione outlet cosa ci dice?
Gli ex soci di Tiziano Renzi hanno fatto affari insieme all’ultimo presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi. Abbiamo denunciato da subito gli intrecci oscuri delle società con cui ha collaborato anche Tiziano Renzi, che si è presentato ai sindaci delle varie città come consulente. Ora in un’inchiesta pugliese sono stati persino arrestati i magistrati che non avrebbero indagato, oltre che interdetto il regista dell’operazione Dagostino, che insieme ai Renzi il 4 marzo andrà ad un altro processo per false fatture.

E dei soldi dei bambini africani spariti ci sono novità?
Nelle intercettazioni diell’inchiesta che ha portato agli arresti i genitori di Matteo c’è anche il nome di Andrea Conticini. Dopo che il governo Gentiloni aveva salvato di fatto la sua posizione e la mancata querela da parte di Unicef, l’inchiesta è ripartita per la querela della Operation Usa di Los Angeles. Vogliamo che venga fatta luce su questa vergogna.

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