Foibe, gli antifà perdono la testa e sputano veleno: «I fascisti sono delle m…»

martedì 5 febbraio 13:35 - di Giovanna Taormina

Negano la verità. Vogliono continuare a strappare pagine di storia per troppo tempo dimenticate, manipolate, stravolte. Gli antifascisti si scatenato sulle foibe e negano le stragi comuniste. Non sono bastati il post revisionista dell’Anpi di Rovigo e la sponsorizzazione dei partigiani di un convegno negazionista a Parma con la pioggia di critiche e polemiche che ne sono successivamente scaturite. A correre in soccorso dei partigiani sono i soliti comunisti. Le pagine di Facebook di Memoria Antifascista  e Azione Antifascista Roma Est trasudano di odio e veleno contro le vittime del regime di Tito. Memoria Antifascista ha condiviso un post che nega lo sterminio di migliaia di italiani da parte dei comunisti dal titolo: “Per conoscere davvero la storia”. Il post riprende un articolo negazionista di Margherita Becchetti pubblicato sul blog Voladora. «I morti nelle foibe o le sofferenze di coloro che condivisero l’esodo istriano – scrive Becchetti – non sono scaturiti dal nulla e anche un ragazzino di terza media sa che nella storia nulla accade senza causa. Ma la politica di bassa lega che ne vuole monumentalizzare il ricordo sembra voler piuttosto riabilitare certe vetuste categorie antropologiche, e convincerci tutti che, a scontrarsi in quel periodo, non siano stati altro che la luminosa civiltà italica e la sanguinaria barbarie slava».

Sulla pagina di Azione Antifascista Roma Est si critica invece l’iniziativa della Regione Veneto di distribuire nelle scuole secondarie di primo grado in occasione del Giorno del Ricordo Foiba Rossa. Norma Cossetto storia di un’italiana. La giovane trucidata dai soldati di Tiro è diventata il simbolo di una tragedia, di una pulizia etnica perpetrata dai comunisti slavi ai danni degli italiani. Ma Azione Antifascista attacca vergognosamente e afferma che «quando il fascismo è istituzione e genera narrazioni distorte». Con commenti che sputano veleno e che vanno dal “basta revisionisti fascisti” agli insulti: «I fascisti sono delle m…».

 

Commenti

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  • gregori emilio 5 febbraio 2019

    ancora una volta,dopo ,che ieri,ho mandato una mail,al anpi nazionale,naturalmente,invitandoli,se accettassero,unincontro,ovunque .ripeto ,sono figlio di una persona,che faceva parte,eccome della prima dalmata proletaria.studente di 17 anni,prelevato,con forza,minaccie alla famiglia.partecipando sin dall’inizio,ossia dal 1943 al 50,quelle che mio padre,Tonci Gerghurevich,in croato,oggi Gregori.da tempo,mio padre andava,a volontaninare presso la fiera del sud Bari,scriveva a Tortora per potere incontratre ,qualcuno,che era riuscito a salvare.naturalmente,a loro interessava l’opposto.il comandante Tonci,finito la mattanza di italiani e tedeschi,naturalmente compresi i civili,lascia in barca a remi, e fortunatamente raggiunse l?talia,sputando addosso a quella falce e martello che aveva dovuto sopportare.non mi dilungo a disposizione ovunque,per rendere testimonianza diretta. gregori emilio 339 4472510

    • Francesco Storace 5 febbraio 2019

      Grazie davvero per averci scritto

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