Firenze, FdI: «Per salvare la Villa Medicea meglio Lino Banfi della sinistra» (video)

sabato 2 febbraio 16:32 - di Natalia Delfino

Dario Nardella al Comune di Firenze ed Enrico Rossi alla Regione Toscana hanno fallito. Per questo, ora, per la tutela della Villa Medicea di Careggi a Firenze, dove nacque e morì Lorenzo il Magnifico, viene chiamato a scendere in campo Lino Banfi. Ad assestare questo schiaffo morale alla sinistra, che di fronte alla nomina dell’attore all’Unesco non ha lesinato ironie, è stato il consigliere regionale di FdI e candidato a sindaco di Firenze Paolo Marcheschi, che ha rivolto un appello a Banfi. «Visto che né Regione Toscana, né Comune di Firenze sono riusciti a trovare fondi per provvedere al completo restauro della Villa e alla sua riapertura al pubblico, ho preso carta e penna e ho scritto a Lino Banfi, recentemente nominato membro della commissione italiana dell’Unesco, per invitarlo a venire a Firenze e vedere di persona il degrado in cui versa questo patrimonio, aiutandoci a trovare soluzioni concrete per reperire risorse per il suo rilancio e riapertura al pubblico», ha spiegato Marcheschi.

La provocazione di FdI: «Intervenga Lino Banfi»

Nel 2013 la Villa è stata proclamata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, ma oggi versa in uno stato di abbandono al quale le istituzioni locali non sono riuscite a porre rimedio. «Il caso del degrado della Villa medicea di Careggi è emblematico e ben descrive il modo in cui, l’amministrazione di centrosinistra della Regione e del Comune, a firma Rossi e Nardella, non sia stata capace in queste decine di anni di governo di capitalizzare l’immenso valore culturale del patrimonio artistico, eredità storica dei Medici a Firenze e non solo», ha sottolineato l’esponente di FdI, ricordando che «la proprietà della Villa Medicea di Careggi è della Regione Toscana, ma né Rossi né Nardella hanno mai fatto nulla per rilanciarla e riaprirla al pubblico».

La Villa Medicea emblema del fallimento della sinistra

Così la Villa è diventata «un gioiello, dichiarato nel 2013 patrimonio dell’umanità dall’Unesco insieme alle altre ville medicee, che ad oggi si trova in stato di abbandono e chiuso al pubblico». «Continuiamo a valorizzare quello che già è noto in tutto il mondo, senza potenziare l’offerta culturale ed artistica del territorio. Tutto il mondo – ha sottolineato Marcheschi – vorrebbe avere ville e giardini medicei come quella di Careggi, individuata per il particolare valore rappresentativo e rilevanza culturale, artistica e paesaggistica, per l’elevata autenticità. Per la Villa Medicea negli anni si sono sbandierati grandi progetti, investimenti importanti anche dal punto di vista del recupero e restauro. Dal 2010 si parlava di 10 milioni di euro, di cui 2 nel 2014 spesi per evitare infiltrazione nella copertura che rischiava il crollo». Ma ad oggi non resta che appellarsi a Lino Banfi.

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