Fico come Gino Strada: «I migranti vanno accolti, Salvini va processato»

lunedì 4 febbraio 11:25 - di Federica Argento

Show in tv del leader dell’anima sinistra del M5S. È il  presidente della Camera Roberto Fico ad assumere il ruolo di picconatore principe del governo gialloverde, abdicando al suo ruolo super partes, del resto mai interpretato, inseguendo il “richiamo della foresta” della sinistra del M5S che guarda al Pd da sempre e sogna una futura alleanza. Sogno mai svanito. Non bastassero infatti la vicenda della Tav e il ritorno di Di Battista a mettere una zeppa nell’esecutivo, arriva lui, Fico, a tentare di dare la spallata decisiva, assediando il governo sotto ogni aspetto, rigirando il coltello nei punti critici dell’alleanza Lega-M5S. Lo fa – neanche a farlo apposta, dal pulpito di Fabio Fazio a Che tempo che fa, dove Fico ha parlato di migranti, del caso Diciotti e della Tav, dando legnate a Salvini e non solo. «Le persone – scandisce la terza carica dello Stato – vanno sempre salvate, su questo non può esserci un dubbio. Sono persone, non sacchi di patate, e vanno fatte sbarcare subito». Porti aperti, dunque.

Fico parla come Gino Strada sulle ong

E, tanto per lanciare la sfida, parte con una difesa delle Ong, “demonizzate” a suo dire ogni giorno da Salvini ma anche da Di Maio e Toninelli. Addirittura arriva a proporre un tavolo Ong-governo. «Ad ora non c’è un solo rinvio a giudizio rispetto alle Ong. Bisogna parlare chiaro e mettersi intorno a un tavolo. Anzi, io proporrei un tavolo Ong-governo».

Sembra di sentir parlare la Boldrini, Gino Strada, Saviano. Naturalmente Fico parla anche del caso Diciotti, praticamente dando una indicazione precisa ai parlamentari del suo partito, per mettere in crisi Salvini: «Se arrivasse a me una richiesta della magistratura nei miei confronti per qualsiasi questione, pregherei la Camera di dare l’autorizzazione a procedere senza se e senza ma». Insomma, Salvini, fatti processare, manda a dire al ministro. Infine, la Tav. Categorico, nessun compromesso, intima Fico: «Il M5S è sempre stato per il no, e su questo non è possibile tornare indietro». Una serie di bordate che non sono sfuggite a  Matteo Salvini: «Fico dice no a tutto tranne agli sbarchi di immigrati e ai processi. L’Italia ha bisogno di gente che costruisca, non che blocchi tutto». Poi il gran finale dello show di Fico a cui Fazio fornisce l’assist: «Lega e M5s sono forze diverse, con modelli differenti», risponde Fico a precisa domanda. Il Pd non potrà che applaudire la performance.

 

Commenti

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  • MICHELE MASTROMARINO 4 febbraio 2019

    Come mai alla Camera in questi ultimi anni, non c’è più nessun politico di spessore, ma solo gente che non sa quello che dice?

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      I famosi tempi nuovi, mio caro

  • francoilfranco 4 febbraio 2019

    Mandatelo a lavorare nei campi, con falce e martello e fazzoletto rosso al collo in Corea del Nord. Ecco un’altro infiltrato fallito che sciorina sentenze perche’ grazie alla sua posizione trova quattro scemi che lo ascoltano, comunisti chiaro.
    Vorrei a tale proposito proporre una legge che vieti ai comunisti di sciorinare impunemente sentenze, visto che nel mondo il comunismo ha generato morti per oltre 20 milioni e che che i popoli hanno, sotto la tirannia comunista subito i peggiori abusi, fisici e psicologici. Quindi che il saluto col pugno chiuso o qualsiasi altra forma di apologia al comunismo venga condannata in maniera esemplare. Vaf….lo!!!

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