Fazio non ci vuole stare: «Per 2 anni non mi muovo». Ma sul cachet decide la Rai

lunedì 25 febbraio 14:34 - di Natalia Delfino

«Io sto qua due anni, non mi muovo». Il messaggio dell’ad Rai, Fabrizio Salini, è arrivato a Fabio Fazio. E ieri il conduttore, nel corso della sua trasmissione Che tempo che fa, ha trovato il modo di mettere le mani avanti, facendo capire che non ha intenzione di cedere facilmente alla sforbiciata ai suoi compensi d’oro. «Non mi muovo, due anni», ha ripetuto nel corso di quella che formalmente era una gag con Luciana Litizzetto, ma sostanzialmente appariva come una risposta all’annunciata volontà dei vertici dell’azienda di mettere un freno ai supercachet che ancora la Rai elargisce a determinati conduttori.

Fazio come Capitan Findus

A dare l’assist a Fazio è stata Luciana Littizzetto durante il suo consueto monologo settimanale. La comica ha raccontato che l’attore di Capitan Findus è passato a fare un’altra pubblicità e poi ha servito la battuta a Fazio. «Per te – ha detto – è una bellissima notizia, perché vista l’aria che tira, s’è liberato il posto da capitano, l’occhio da merluzzo ce l’hai…». È stato a quel punto che Fazio ha sottolineato che «io sto qua due anni, non mi muovo. Non mi muovo, due anni». Il contesto, si diceva, è il nuovo corso che i vertici Rai vogliono imprimere all’azienda con una politica di maggiore contenimento dei costi contrattuali. Uno scenario in cui Fazio sembra si sia voluto barricare dietro il suo contratto, che sarà in essere fino alla stagione 2020-21, è legato alla messa in onda su Rai 1 e – pare – è così blindato da prevedere una consistente penale a carico della Rai in caso di cancellazione o spostamento del programma su un’altra rete.

Il tentativo della Rai di abbattere i super cachet

Secondo i bene informati, comunque, condizioni contrattuali alla mano, Fazio non potrà esimersi dal sedersi con Salini per discutere i suoi compensi. Ma anche su questo il conduttore ha già messo le mani avanti, rivendicando che la pubblicità che il programma è in grado di attirare coprirebbe sia i costi del suo cachet sia quelli della trasmissione. Nelle prossime settimane in Rai potrebbe, dunque, consumarsi uno scontro tra chi, come Fazio, non vuole cedere nulla delle posizioni acquisite e l’azienda seriamente intenzionata a mettere mano a compensi ormai considerati non più sostenibili, e non solo in termini economici. «Credo che la Rai debba assolutamente intraprendere questo percorso, all’interno di un piano industriale che vedrà l’ottimizzazione dei contenuti e dei prodotti e quindi un utilizzo ancora più virtuoso della nostra offerta. All’interno di questo percorso sicuramente deve entrare la valorizzazione di giovani talenti e questo passa anche attraverso una riflessione sui compensi. Una Rai più plurale e più aperta deve intraprendere questa strada», aveva detto Salini nel corso delle interviste rilasciate a Sanremo. Un’azione sollecitata anche dal fronte politico del governo giallo-verde, con Salvini che aveva detto, fra le altre cose: «Fazio può continuare a fare le sue interviste, ma con qualche quattrino in meno». Mentre Luigi Di Maio aveva ammesso in commissione di Vigilanza l’esistenza di un “caso Fazio” in Rai («Quella delle retribuizioni, fa parte delle sensibilizzazioni che abbiamo trasmesso al management del Rai»), chiarendo però appunto che la faccenda era di competenza dell’ad Salini.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 25 febbraio 2019

    Vista l’aria che tira e con un briciolo di dignità, sempre tu sappia cosa sia la dignità, avresti mandato tutti al diavolo. Continuerai a fare le tue magre e meschine figure.