Fattura elettronica, ecco come gli hacker ci rubano i soldi. Meloni: «Una sciagura»

sabato 23 febbraio 15:56 - di Augusta Cesari

Grido d’allarme di Giorgia Meloni. Con la fattura elettronica è boom di furti e di truffe, “posta” sui social  la leader di Fratelli d’Italia,  pubblicando l’inchiesta che al tema ha dedicato il quotidiano LaVerità diretta da Maurizio Belpietro. «Emergenza furti e truffe agli imprenditori grazie alla fattura elettronica. Gli hacker entrano con grande facilità nel sistema di interscambio, modificano i dati e si fanno versare i soldi sui loro conti correnti. Cosa altro aspetta il governo a cancellare questa inutile sciagura della fattura elettronica?», scrive accorata la Meloni.

Come avviene la truffa

Già, una sciagura. Al danno economico che di fatto si abbatte sulle piccole e medie imprese, si aggiunge la beffa. Con l’avvio del piano della fatturazione elettronica i timori sono diventati realtà. Gli hacker di fatto intercettano la fattura elettronica mentre passa dal cliente al fornitore e con una mossa cambiano le coordinate bancarie. Il tutto per dirottare i soldi su un altro conto. Per questo motivo le banche hanno avvisato i clienti, segnalando casi di frode. In una informativa diramata da molti istituti di credito, viene consigliato di verificare accuratamente la correttezza dell’iban prima di far scattare l’invio del pagamento.

Come sottolinea la Verità i dati che possono essere individuati e sottratti non riguardano solo le somme di denaro e l’iban. Si può infatti accedere all’elenco di tutte le fatture elettroniche avendo informazione del codice fiscale di chi le emette. Insomma, una iattura. Il Garante della privacy qualche tempo fa aveva segnalato alcuni rischi. Più volte le associazioni di categoria avevano chiesto un rinvio dell’entrata in vigore dell’obbligo dell’e-fattura. Gorgia Meloni con FdI ha condotto una battaglia solitaria accanto agli imprenditori per chiedere al governo di rimandare la fatturazione elettronica o per introdurla gradualmente, evitando criticità che si sono puntualmente materializzate. Invece il governo ha tirato dritto.

Commercialisti pronti a scioperare

Lo sfacelo è sotto gli occhi di tutti, registra l’inchiesta consultando i commercialisti. Sui sistemi si riscontrano ancora rallentamenti e blocchi. A questo quadro si è aggiunta la minaccia hacker. Servirà tempo perché questo nuovo piano di fatturazione diventi sicuro e soprattutto efficiente. Per ora oltre il 4% delle pratiche è ancora compilato male; errori si registrano su partite Iva e doppi invii. I commercialisti sono imbufaliti e si dicono pronti a uno sciopero per il periodo 29 aprile-3 maggio. Peggio di così il governo non poteva inguaiarci. L’hakeraggio dell’Iran è l’ultima “perla”

Commenti

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  • andrea belli 25 febbraio 2019

    Tutto ciò che è telematico, purtroppo è truffabile ! E chi vuole truffare il fisco non dorme mai ! Quindi converrebbe che, chi di dovere, meditasse bene prima di esporci alle truffe !!

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Sono irresponsabili

  • Carlo Cervini 25 febbraio 2019

    La fattura elettronica è una porcheria, come tutti gli adempimenti informatici, facilmente manipolabili e anterabili; chi li ha imposti alla gente, con pena di pesantissime sanzioni penali e pecuniarie, va cacciato immediatamente dalla P. A. e condannato almeno a 5 anni di lavori forzati in miniera.

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Quanti danni…

  • Laura52 24 febbraio 2019

    Tutti stupidi tentativi di bloccare l’evasione fiscale. Abbassassero le tasse, abbasserebbero l’evasione

    • Francesco Storace 28 febbraio 2019

      Non lo capiscono proprio. Oppure fingono