Dramma della disperazione: novantenne strangola la moglie a letto e si taglia le vene

giovedì 21 febbraio 11:21 - di Paolo Sturaro

Ha ucciso la moglie 82enne soffocandola per strangolamento mentre dormiva nel letto e poi ha tentato di suicidarsi, prima buttandosi in un fiume e poi cercando di tagliarsi le viene, ma non ci è riuscito: protagonista della tragica vicenda è un novantenne di Poggibonsi (Siena), che è finito ricoverato nel reparto di psichiatria, dove è piantonato dai carabinieri.

Poggibonsi, la confessione dell’anziano

Dopo aver strangolato la moglie, il 90enne, intorno alle 7 di questa mattina, ha scritto dei biglietti molto espliciti, lasciati in casa su un tavolo, hanno spiegato i carabinieri, in cui ha confessato l’omicidio e si è scusato per quanto fatto preso dalla disperazione. Poi l’anziano è andato in direzione del fiume Staggia, con l’intenzione di farla finita annegandosi. Nel fiume c’era però poca acqua e si è solo bagnato. L’uomo è tornato a casa e ha tentato di di nuovo il suicidio: ha afferrato un coltello in cucina per tagliarsi le vene ma poi ha desistito perché gli è mancato il coraggio. E’ stato un vicino di casa a chiamare i carabinieri di Poggibonsi. All’arrivo dei militari, il 90enne ha confessato tutto. L’ambulanza del 118 ha portato l’anziano all’ospedale di Poggibonsi, dove è stato ricoverato nel reparto di psichiatria per le cure del caso.

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