De Magistris da operetta: «Napoli desalvinizzata. Lotta dura contro il “ministro nero”»

lunedì 11 febbraio 10:49 - di Franco Bianchini

I risultati elettorali gli hanno fatto saltare anche quel minimo di calma che gli era rimasta. De Magistris ha perso subito la testa, il centrodestra che – unito – fa il pieno di voti, un’altra Regione (l’Abruzzo) che passa ai suoi nemici giurati, la lettura politica che pone fuori dai giochi i buonisti che si colorano ora di arcobaleno e ora di arancione. Troppo, per lui. In piena crisi di nervi, esterna e inveisce contro Salvini, nel tentativo di gettare ombre. S’illude di riprendere quota. E fa il suo annuncio, facendo suonare le trombe: «Napoli è città desalvinizzata». Il sindaco aggiorna così la definizione che attribuì alla città partenopea nell’estate 2014 quando dichiarò Napoli “Comune derenzizzato” mentre «Matteo Renzi presidente del Consiglio godeva del 40% del consenso nel Paese. Le sue politiche – ricorda – rappresentavano le mani sulla nostra città e facevano decidere il destino del nostro popolo al sistema centrale. La storia politica racconta che Renzi non passò a Napoli, fu sconfitto prima alle elezioni comunali e poi al referendum costituzionale».

De Magistris perde il controllo

Secondo De Magistris «oggi è necessario proclamare Napoli Comune desalvinizzato. Matteo Salvini è il dominus politico del governo. La sua storia di nemico del Meridione – ricorda – è documentata in maniera inequivocabile». E giù con le solite accuse trite e ritrite sui cori da stadio. Poi aggiunge: «Nella città della Resistenza, del riscatto culturale, dell’umanità e dell’amore, le politiche diseguali del ministro nero non passeranno mai. Napoli è città desalvinizzata», afferma De Magistris.
Ma De Magistris non si ferma qui. E lancia un appello al Movimento 5 Stelle che «ha reso, con un capolavoro storico, Salvini capo politico del governo, tradendo i voti del Sud che gridavano giustamente rottura del sistema e cambiamento. Il M5S ha consegnato al nemico storico dei meridionali la guida di fatto del Paese», il delirio politico che De Magistris mette nero su bianco su facebook. «Almeno con noi a Napoli scassatelo questo contratto di governo», conclude.

Commenti

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  • Francesco Ciccarelli 11 febbraio 2019

    Ha vinto soltanto per l’alta percentuale di astenuti: lo hanno votato solo quattro elettori dei “centri sociali”. Non ha fatto nulla per la città, salvo nominare il fratello al ruolo di direttore artistico dei concerti nelle piazze concesse a prezzi irrisori!

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