Così la casta dei giudici pagherà per gli innocenti sbattuti ingiustamente in galera

giovedì 7 febbraio 11:06 - di Francesco Storace

La gogna.
E la vergogna.
Nell’Italia gialloverde tutti – chi più chi meno – dovrebbero finire in galera, perché al governo è arrivata la giustizia del popolo. Che usa la ramazza e twitta i numeri dei reprobi.
Peccato che il diritto sia altra cosa. Spiccano invece numeri drammatici che un guardasigilli serio – se si trovasse – dovrebbe saper spulciare. Perché troppa gente finisce dietro le sbarre ingiustamente.
Sul fronte della giustizia finora si è sentito il rullo di tamburi solo per la fine della prescrizione: da diritto ad un processo in tempi equi, viene spacciata per una sorta di privilegio.
Ma alla dignità dell’innocente non pensa più nessuno in via Arenula. È difficile ascoltare dal ministro Bonafede una sola parola verso chi è vittima di decisioni sballate di questa o quella toga. O di errori giudiziari in sede di sentenza. Non paga nessuno. Benvenuti in Italia, dove il cambiamento non lo porta nemmeno la tribù pentastellata.
Sono anni che ci tormentiamo sulla responsabilità civile dei giudici: fu vano persino un referendum. La volontà popolare fu canzonata con le sanzioni a carico dello Stato e non del magistrato che sbaglia.
Eppure, una soluzione per uscire dalla superficialità che impera ci sarebbe e sta in una leggina di cinque righe presentata da Enrico Costa, deputato di Forza Italia, che di giustizia se ne intende.
I numeri sono spaventosi: ogni anno mille persone finiscono dietro le sbarre ingiustamente. La statistica è cruda: dal ‘92   al 2017 lo Stato – noi, popolo – ha dovuto risarcire  ben 26550 persone per ingiusta detenzione o per errore giudiziario, perché assolte alle fine del processo.
Per renderci ancora di più conto di che cosa significa, vuol dire che ogni giorno tre persone innocenti vengono prelevate all’alba dal letto di casa, ammanettate, trascinate in carcere, fotosegnalate, e sbattute in cella in compagnia di chissà chi grazie ad un provvedimento magari adottato con troppa superficialità.
Ovviamente paghiamo noi e non chi sbaglia: circa 30 milioni di euro l’anno a carico dello Stato, che li prende dalle nostre tasche e non certo da quelle dei magistrati.
Eppure, quella persona arrestata magari viene messa anche in prima pagina, diventa un delinquente per tutti, perde lavoro, famiglia, amici. E deve convivere con criminali autentici, con crisi di panico, ansia, trauma.
Ma sembra normale che non si debba mai pagare, appunto, se un innocente va in prigione per colpe che non ha commesso.
Visto che i magistrati non devono risarcire economicamente, ci sarà una soluzione. E Costa l’ha individuata: la sentenza di risarcimento non deve finire nel nulla. Ma sui tavoli dei titolari dell’azione disciplinare, il ministro della giustizia o il procuratore generale della Cassazione, per inserire quel verdetto nel fascicolo del magistrato. E poi vediamo se si fa carriera a prescindere dal merito.
Si tratta di un’iniziativa per la quale ci vuole coraggio: lo avrà Bonafede? Abbiamo forti dubbi, la proposta, presentata a settembre, non è stata nemmeno ancora discussa. Magari qualcuno si sta muovendo per insabbiare anche questa.

Commenti

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  • NICOLA TUMIATTI 5 aprile 2019

    Siamo sicuri che vogliono pagare per gli INNOCENTI vediamo a caso io per l’orrore madonnale dei GIUDICI devo essere RISARCITO per CORRUZIONE e TENTATO OMICIDIO PRETERINTENZIONALE aggravando lo stato di salute per il quale avevo il 95% di INVALIDITÀ e i GIUDICI COMUNISTI CORROTTI del TRIBUNALE di PADOVA VENEZIA e VICENZA scappano dai processi PENALI perché esiste il FASCICOLO DI MEDICINA scritto dal 1984 al 2010che contiene l’esito della MEDICINA per il quale è stata creata la CARTELLA CLINICA CONFORME sulla MALATTIA NEUROLOGICA EPILESSIA CRIPTOGENETICA FARMACORESISTENTE TEMPORALE DX DANNEGGIATA per TENTATO OMICIDIO PRETERINTENZIONALE colpendo la testa convinti di potermi UCCIDERE ed hanno rovinato l’intervento di NEUROCHIRURGIA FRANCESE costato 800.000 Euro e per i danni causando il SECONDO FOCOLAIO bloccato la possibilità di operare e curare L’EPILESSIA accusata malattia PSICHIATRICA devo avere 15.000.000 di Euro dai magistrati del tribunale di Padova Venezia e Vicenza che hanno paura di incontrami a processo PENALE perché se viene DENUNCIATO il FASCICOLO DI MEDICINA che contiene le prove anche della manomissione della TERAPIA FARMACOLOGICA in PRESCRIZIONE DAL 2000 il dosaggio dei farmaci non può essere cambiato e gia chi ha toccato la TERAPIA rischia la GALERA.
    Io non dovevo essere colpito alla TESTA e il POLICLINICO MAGGIORE BELLARIA ha emesso la CARTELLA CLINICA CONFORME per i danni riportati dai due CARABINIERI pagati LUPPARELLI GIUSEPPE e S.VILLATORA ROBERTO che non conoscendo la MALATTIA mi hanno colpito alla testa mentre ho perso coscienza durante le CRISI EPILETTICHE MEDIE PICCOLE e PSICOMOTORIE.

  • Giuseppe Tolu 7 febbraio 2019

    E a maggior ragione, quando sbagliano loro, oltre che a risarcire, triplo della pena da scontare assolutamente in galera, e magari assieme a dei poveri morti di “fame” africani”. Tanto per rendere l’idea.

  • Achille Coppola 7 febbraio 2019

    ….quindi che fine hanno fatto le “leggi aquiliane” (tra le più antiche del diritto) ovvero “la responsabilità civile della pubblica amministrazione ” ? Chi sbaglia paga, come tutti i cittadini del mondo: non è possibile continuare a pensare che la magistratura, quella che applica le leggi….essa stessa evade dalle leggi dello Stato!
    Se, discrezionalmente, si ha la possibilità di processare un ministro non vedo perché un magistrato non debba essere soggetto a risarcire un “malgiudicato”…. proprio come un “malcurato” da parte di un medico !!! È proprio vero: LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI ….. COSÌ COME : NON TUTTI SONO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE!! MEDITATE GENTE, MEDITATE.

  • canu gianfranco 7 febbraio 2019

    come i medici pagano una assicurazione lo facciano anche loro e visto che siamo essere umani e naturale che si possa sbagliare ma cj sono anche errori di una certa particolarita e dato che la legge dovrebbe essere uguale per tutti perche anche loro non devono pagare per l errore commesso

  • avv. alessandro ballicu 7 febbraio 2019

    non sempre chi viene assolto è innocente.talvolta si sbaglia anche assolvendo un colpevole.
    ritengo invece più grave che alcuni magistrati sinistrorsi possano abusare del loro ruolo per fare politica come l’assurda incriminazione di salvini per motivi politici, questo mi pare il vero grave problema da risolvere con riforme anche costituzionali,
    berlusconi col suo ultimo governo avrebbe avuto i numeri per farlo ma non lo ha voluto fare

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