Conte peggio di Monti: l’oro d’Italia non è del popolo ma di Bankitalia. L’ira di Meloni: «Tradimento»

giovedì 21 febbraio 17:43 - di Tito Flavi

Peggio di Mario Monti ci può essere solo Giuseppe Conte, almeno per quanto riguarda l’idea della “titolarità” dell’oro d’Italia,   Secondo il premier,  questo tesoro nazionale non appartiene al popolo ma a Bankitalia e alla Bce. È roba da fare accapponare la pelle: neanche il tecnocrate più radicale arriva a una simile impudenza. Ma è proprio quello che Conte ha detto rispondendo in Senato a un’interrogazione di Fratelli d’Italia. E dire che Conte, appena nominato presidente del Consiglio, dichiarò di voler rappresentare l’«avvocato del popolo». Bell’avvocato davvero quello che si ritrova il popolo italiano.

Meloni: «Non permetteremo questo atto di tradimento»

Immediato il commento, giustamente irato, di Giorgia Meloni. «Questo è tradimento della Patria! Oggi il presidente del Consiglio Conte, rispondendo al Senato a un esplicito quesito di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che le riserve auree italiane appartengono alla Banca Italia e alla Bce, non allo Stato e al popolo italiano. Neppure Monti, Letta, Renzi e gli altri governi asserviti alle banche e alla grande finanza erano arrivati a tanto. Oggi Conte vuole regalare ai banchieri anche l’oro del popolo italiano. Fratelli d’Italia non permetterà questo atto di tradimento: giù le mani dalle riserve auree del popolo italiano».

Per Conte è un «principio basilare»

Ma ecco che cosa ha detto Conte: «La proprietà delle riserve auree nazionali è della Banca d’Italia, ente pubblico che svolge le funzioni di banca centrale della Repubblica Italiana. L’utilizzo della riserva aurea rientra tra le finalita’ istituzionali della Banca, a tutela del valore della moneta. Un intervento normativo volto a modificare gli assetti della proprietà aurea della Banca d’Italia, ancorché nell’ambito della discrezionalita’ politica del legislatore nazionale, andrebbe valutato, sul piano della compatibilità, con i principi basilari che regolano l’ordinamento del Sistema Europeo delle Banche Centrali». Ma ci fa o c’è?

Lollobrigida: «Una vergogna assoluta»

Sul tema è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida: «Sancire che le riserve auree appartengono alla Patria e al popolo italiano è una storica battaglia di Fratelli d’Italia. Mai nessuno prima d’oggi, né Monti né Letta né Renzi, aveva osato rispondere come ha appena fatto il presidente Conte. Dire infatti che l’oro degli italiani è di proprietà della Banca d’Italia e della Bce è una vergogna assoluta. Altro che sovranisti, altro che governo e avvocato del popolo!»

Commenti

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  • Benito Rex 17 marzo 2019

    L’oro di bankitalia é ereditá del furto Savoia al banco di Napoli al tempo dei Borboni del regno delle 2 Sicilie. Alla morte di Re FERDINANDO fu la soffiata di uno dei Rothschild che lavorava nel lontano 1859 al banco di Napoli a complottare coi piemontesi e la MASSONERIA inglese e così nacque l’idea di unificare la penisola.
    Quell oro é proprietà del sud Italia

    • Francesco Storace 18 marzo 2019

      di tutta Italia

  • sergio la terza 22 febbraio 2019

    C’E’!!!!!!!!!!!

  • Carlo Cervini 22 febbraio 2019

    Solo Hitler era riuscito a portarlo via in parte nel 1943 quando Roma fu dichiarata “città aperta”……………questi sono ancora peggio di Brenno (vae victis) e il popolo bue si distrae con la TV o con il caso della Diciotti ecc……………Un tempo si diceva “popolo italiano corri alle armi….”.

  • Laura Prosperini 22 febbraio 2019

    piano piano stiamo capendo l’idea politica di Conte!
    ecco perché va a braccetto e parla in segreto con la Merkel (che vuole il nostro oro!!!!!!)Giù le mani dal nostro oro e Banca d’Italia Nazionalizzata subito!!!!!!!
    Questa è una bellissima (e secondo me vincente) battaglia da cavalcare!
    Saremo vincitori (magari ci vorrà tempo o forse…no) ma ci darà lustro, visibilità e, finalmente, tanti voti senza dover scendere a compromessi e diluire i nostri principi e tradire i nostri valori).
    E’ una battaglia che vinceremo e che ci renderà più forti e molto più ben voluti ad ogni latitudine d’Italia.
    Forza, andiamo a prenderci ciò che meritiamo (essendo gli unici veramente propositivi e lungimiranti politicamente)!
    Coraggio!

  • Giuseppe Forconi 22 febbraio 2019

    Spero di star dormendo e che questo e’ uno dei tanti sogni da incubo. Non vorrei che al risveglio scopro che era tutto vero, perche’ allora non ci rimane altro da fare che una guerra interna , e allora …… si salvi chi puo’, perche’ non guardero’ in faccia a nessuno.

  • Saverio 21 febbraio 2019

    Conte andrebbe denunciato subito per tradimento del popolo italiano e/o chiederne subito le dimissioni da presidente del consiglio. Detto questo a me sorge un dubbio… ma siamo sicuri che i vari monti, letta, renzi non hanno sottoscritto qualche accordo “notturno”? e conte non dice… ma dice la verità!? Mha!!