Carmine Esposito è il nuovo questore di Roma. Succede a Guido Marino

mercoledì 27 febbraio 17:36 - di redazione

Il Consiglio dei ministri ha nominato Carmine Esposito nuovo questore di Roma. Esposito, fino ad ora alla guida della questura di Bari, prende il posto di Guido Marino che da domani andrà in pensione. Esposito, 62 anni, è nato a Napoli, dove si laurea in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche amministrazioni. Dal 1988 è in servizio alla Squadra Mobile di Napoli e, successivamente, al Centro Interprovinciale Criminalpol del capoluogo campano, dove rimane fino al 1994. E’ proprio in questi anni che riesce a mettere a segno una serie di arresti importanti: da Rosetta Cutolo, superlatitante e sorella del noto boss della camorra Raffaele Cutolo, al luogotenente dei cutoliani Sergio Marinelli, preso in Venezuela. In carcere finiscono anche numerosi affiliati al clan La Torre e il capo clan Augusto La Torre, tra i più potenti della provincia di Caserta. Proprio per questa operazione a gennaio del 1991, Esposito viene promosso per merito straordinario alla qualifica di vice questore aggiunto. Dall’ottobre del 2000 viene trasferito in questura a Salerno con l’incarico di capo di gabinetto. Promosso Primo dirigente dal 10 gennaio 2001, nel febbraio dell’anno successivo assume le funzione di capo di gabinetto della questura di Palermo e, dall’agosto 2004, anche l’incarico di funzionario addetto alla sicurezza. Nel 2005, dopo l’istituzione della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia, Esposito viene incaricato di curare le attività connesse all’ufficio Affari Generali. Nell’aprile del 2008, gli vengono conferite le funzioni di direttore reggente del Servizio Affari Generali della Direzione Centrale per gli Affari generali della Polizia. Dal marzo 2009, il capo della Polizia lo nomina capo ufficio di staff del vice direttore generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale, con l’incarico di fornire diretta collaborazione al vice capo della Polizia nelle attività di verifica dell’efficacia delle misure di contrasto messe in atto dalle forze di Polizia, sotto il profilo sia preventivo che repressivo. Nel maggio del 2010 consegue la promozione al grado di dirigente Superiore della Polizia e viene chiamato a guidare prima la questura di Trapani e poi, dall’agosto 2014, la questura di Brescia.

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