Camorra in Veneto, maxi-blitz delle forze dell’ordine: 50 fermi

martedì 19 febbraio 10:10 - di Redazione

Un imponente blitz del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria Trieste e della squadra mobile di Venezia è in corso dalle prime luci dell’alba in provincia di Venezia, Casal di Principe (Caserta) e altre località, dove si sta dando seguito all’esecuzione di 50 misure di custodia cautelare personale per associazione a delinquere di stampo mafioso e vari gravi reati, nonché ad 11 provvedimenti di obblighi di dimora e di altro tipo disposti su richiesta della procura distrettuale della Repubblica di Venezia. E a comunicarlo in una nota è la stessa procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia-Direzione distrettuale antimafia. Non solo: a testimonianza dell’imponenza dell’operazione, denominata At Last, fonti investigative aggiungono che il maxi blitz in corso vede anche la partecipazione di oltre 300 uomini del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) della Guardia di Finanza di Roma, del Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia economico-finanziaria Venezia.

Infiltrazioni della camorra in Veneto: imponente blitz delle forze dell’ordine cominciato all’alba

Dunque, dall’alba di oggi l’indagine sulla camorra in Veneto ha portato a fermi e sequestri preventivi per beni e valori pari a 10 milioni di euro nell’ambito dell’operazione come anticipato ribattezzata At Last della procura distrettuale della Repubblica di Venezia, inchiesta che ha portato, tra l’altro, a 50 misure di custodia cautelare personale con le accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso e riferite ad altri, diversi “gravi reati”. «Cinquanta arresti e sequestri di beni per 10 milioni: è il bilancio dell’operazione anti-camorra che ha fatto scattare le manette in Campania e in Veneto. Notizie di questo tipo fanno cominciare bene la giornata», ha commentato a riguardo il ministro dell’Interno Matteo Salvini che, nel ringraziare la Guardia di Finanza e la Polizia, «che – sottolinea il titolare del Viminale – hanno eseguito questa brillante operazione con il coordinamento della Dda di Venezia. Vogliamo inseguire i boss e i loro sporchi affari ovunque siano», ha quindi concluso il vicepremier del Carroccio mentre il blitz è ancora in via di svolgimento.

Camorra in Veneto, 50 fermi e sequestri: le parole di soddisfazione e i ringraziamenti di Salvini e Zaia

E al coro dei ringraziamenti si è aggiunta in queste ore anche la voce istituzionale del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia che, in relazione all’operazione contro la camorra infiltrata in Veneto, nell’ambito della quale la Guardia di Finanza e la Polizia, coordinate dalla Dda di Venezia, stanno eseguendo decine di misure cautelari, provvedimenti di obbligo di dimora e di altro tipo, ha sottolineato: «In attesa che vengano resi noti i dati salienti nel corso della conferenza stampa in mattinata, mi sento di ringraziare a nome di tutta la gente per bene il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho e il Procuratore Distrettuale di Venezia Bruno Cherchi, per un successo nella lotta alla criminalità organizzata che contribuisce a portare sui nostri territori sicurezza, ordine e legalità». «Credo di interpretare il sentimento dei Veneti – ha poi concluso il suo intervento Zaia – nel rivolgere un ringraziamento riconoscente a tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine che si sono impegnati per il successo del blitz. Oggi – ha fatto eco alle parole del ministro dell’Interno il governatore  del Veneto – la giornata comincia davvero nel migliore dei modi»…

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