Benvenuti al Nord. Ecco come Giorgia Meloni sfonda dove sembrava impossibile

domenica 3 febbraio 18:35 - di Francesco Storace

Questa roba del nord è clamorosa. Territori che sembravano inespugnabili trovano in Giorgia Meloni un nuovo riferimento politico.

Come se improvvisamente si fossero accorti che in Italia la destra c’è, è seria, e sa distinguere tra produzione e assistenzialismo, ad esempio. Che ha le idee giuste per governare. Che essere sovranisti significa difendere l’interesse nazionale; che essere conservatori rappresenta la difesa della nostra civiltà. Emozioni in due giornate intensissime per Fratelli d’Italia: una splendida sede nel capoluogo; la serata di Busto Arsizio, con un mare di gente pagante ed è già raro di per sé; la manifestazione di Milano – una due giorni effervescente dedicata al mondo produttivo; la presa di posizione di Vittorio Feltri dalle colonne di Libero “appoggiamo la signora”; e Toti, sempre più vicino nel linguaggio alle parole d’ordine di Giorgia Meloni.

Signore e signori, benvenuti al nord. Ad accompagnarvi in una nuova avventura di governo si candida proprio la Meloni. che non ha dubbi sulle posizioni da assumere in merito a ciò che travaglia il cuore produttivo dell’Italia, SiTav e NoTax, tanto per citare le battaglie che attendono la destra italiana e che trovano ascolto proprio nei territori che sembrano improvvisamente ignorati dalla politica. Perché bisogna dimenticare milioni di italiani a cui è stata promessa la flat tax? Perché si dimenticano improvvisamente le parole d’ordine per la riduzione di un carico burocratico insopportabile? Perché investire nelle opere pubbliche deve diventare improvvisamente impossibile? Tutto questo per restare aggrappati al governo con i Cinque stelle?

Fa riflettere anche quanto ha notato un quotidiano solitamente attento al centrodestra e più addentro alle cose romane. Ha scritto Antonio Rapisarda su Il Tempo: nel centrodestra, se può chiamarsi ancora così, “il cantiere per la costruzione di questa seconda gamba è già in piena attività”, parlando persino di “operazione sorpasso” nei confronti di Forza Italia.

In pratica, siamo alla vigilia di un’autentica rivoluzione politica, che parte proprio dal nord del Paese.

E il messaggio che ha inviato in video alla manifestazione milanese Giovanni Toti rappresenta la dimostrazione che ormai nelle aree settentrionali dell’Italia si è alla ricerca di una novità concreta nella politica. Dieci minuti di videointervento lasciano già immaginare quanta attenzione ci sia da parte del governatore ligure all’iniziativa di Giorgia Meloni: “Hai dato il calcio d’inizio” al movimento che dovrà rappresentare una nuova coalizione alternativa alla sinistra e ai grillini, alleata senza essere subordinata alla Lega.

Ma poi occorre fare gol, dice Giorgia Meloni, e le europee rappresentano la sfida finale in un campionato in cui il sovranismo conservatore rappresenti l’altra faccia della medaglia rispetto al grigiore di questa politica inconcludente. Ecco perché il nord; dove si parla a chi produce e non comprende perché si debba di nuovo tornare alle mancette di stampo elettorale.

Di solito si pretendeva una destra confinata al sud, che già sa di poter contare finalmente su una leadership coraggiosa e determinata che punta alla fuoriuscita dal’assistenzialismo cialtrone a cinque stelle; ma ora si sale anche su, e si viene accolti con entusiasmo. Con Toti lavora da tempo anche Nello Musumeci, governatore della Sicilia. Magari, insieme, ci regaleranno un sogno.

 

 

 

Commenti

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  • Paolo 3 febbraio 2019

    Avanti tutta,Giorgia!! Ho ottantanni,ma quanto letto stamattina mi ha restituito l’energia e la voglia dei ventanni. Auspico in discorso chiaro e definitivo con Matteo Salvini. Semper ad maiora; con l’augurio di grande successo.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      andrà benissimo

  • giovanni vuolo 3 febbraio 2019

    ORMAI LA MELONI E’ L’ULTIMA SOPRAVVISSUTA, DOPO CHE SALVINI, ISI E’ PROSTITUITO A DI MAIO, PUR DI GOVERNARE, IN NOME DI UN POTERE CHE ORMAI E’ L’UNICO COLLANTE CHE UNISCE LA LEGA AI CINQUE STELLE.
    E PURTROPP0 SALVINI SI E’ RESO COMPLICE DELLA PIU’ GRAVE SCIAGURA PER L’ITALIA, CHE AFFONDERA’ QUESTA NAZIONE SOTTO I COLPI DEGLI SPRECHI DEVOLUTI AI TRUFFATORI ED AI NULLAFACENTI, A DANNO DELLE PERSONE ONESTE CHE GUADAGNANO CON SUDORE IL PROPRIO SALARIO.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      bisogna lavorare per sottrarre Salvini all’abbraccio dei Cinque stelle

  • 3 febbraio 2019

    Benvenuta destra e avanti con determinazione,coraggio e innovazioni.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2019

      grande

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