Attenti al portafoglio: stangata fiscale in arrivo. E c’è di peggio: la patrimoniale
Ogni giorno da Palazzo Chigi arriva la smentita: niente manovra bis. Ma le voci che girano di una stangata fiscale in arrivo sono sempre più frequenti e sempre più inquietanti. E c’è di peggio: l’imposta patrimoniale, sogno accarezzato a suo tempo da Rifondazione Comunista e Fausto Bertinotti, il sogno tutto comunista di colpire la ricchezza con una tassa ad hoc. Purtroppo non è fantapolitica, ma lo scenario più probabile per il peggioramento dei conti pubblici, un peggioramento dovuto, non solo alla brutta congiuntura economica, ma anche a provvedimenti dissennati come il reddito di cittadinanza e il decreto dignità
Rischio concreto
«Il ministro dell’Economia Giovanni Tria – si legge in un retroscena sul Corriere della Sera -conosce la materia meglio dei suoi colleghi di governo e, a differenza loro, non ha un partito da difendere. E infatti non ha escluso la necessità di una manovra correttiva» Per questo l’imposta patrimoniale, è un «rischio concreto se non nell’immediato almeno nel medio periodo». Il ministro dell’Economia ha dato «mandato di studiare la revisione delle agevolazioni fiscali, un grande classico delle politica economica, spesso invocata e mai tradotta in realtà». Ma già questo è un terreno scivoloso perché tagliare gli sconti fiscali significherebbe comunque far salire le tasse».
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