Usa, lo “shutdown” mette a rischio i controlli alimentari. Ma Trump non molla

mercoledì 9 gennaio 17:48 - di Redazione

Comincia a sortire effetti sempre più preoccupanti il cosiddetto shutdown, il parziale blocco delle attività amministrative che da settimane si trascina negli Stati Uniti a causa del mancato accordo tra il presidente Donald Trump e l’opposizione democratica. All’origine del braccio di ferro, che finora ha lasciato senza stipendio decine di migliaia di pubblici dipendenti, i finanziamenti richiesti dalla Casa Bianca per la costruzione del muro anti-immigrati sul confine con il Messico.

Bloccata l’attività dell’agenzia di controllo su farmaci e alimenti

Trump lo ha annunciato nella sua campagna elettorale e ora ha tutta l’intenzione di non disattendere quell’impegno che pure ha contribuito a spalancargli la porta della Casa Bianca. Pe tutta risposta, i dem hanno bloccato il bilancio federale dando vita così allo shutdown. Chi rischia di parlarne ora il conto sono i dipendenti della Fda, la Food and Drug Administration, organo di controllo governativo sui farmaci e gli alimenti.

Ma Trump non molla: il muro con il Messico si farà

«Il 41 per cento dei dipendenti – riporta l’emittente Cnn – è rimasta a casa e sale la preoccupazione per la riduzione di controlli e delle verifiche sul comparto alimentare e farmaceutico, con un rischio per la salute e la sicurezza degli americani». Alcuni ispettori della Fda ricordano come «il blocco ha avuto come conseguenza la chiusura parziale dei servizi e quindi una diminuzione anche della capacità di vigilanza dell’agenzia». Il direttore dell’Fda, Scott Gottlieb, pur ammettendo l’impatto dello shutdown sull’agenzia, ha precisato su Twitter che «gli ispettori continuano ad esaminare i prodotti che entrano negli Stati Uniti e le strutture quando riteniamo che esista una minaccia imminente per la salute». Obiettivo degli oppositori è quello di porre Trump davanti al bivio: rinunciare al muro al confine con il Messico in cambio dell’approvazione del bilancio federale e quindi dello sblocco dell’attività amministrativa in ogni comparto dello Stato.

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