Torna l’incubo terremoto nell’Aquilano: scossa di magnitudo 4.2 alle 19.37 e sciame sismico di notte

mercoledì 2 gennaio 9:45 - di Martino Della Costa

Terremoto, torna la paura: la terra trema di nuovo, e ancora una volta nell’Aquilano, dove una nuova scossa di terremoto ha gettato ancora gli abitanti di quelle zone nel panico, ripiombandoli nell’incubo in piena notte. Un nuovo sciame sismico ha infatti fatto tremare il sottosuolo e messo a dura prova gli edifici con una scossa di magnitudo 4.1, registrata alle 19.37 di ieri sera (martedì 1 gennaio 2019 ndr), con epicentro a tre chilometri da Collelongo, un centro distante appena una cinquantina di chilometri dall’Aquila, e ad una profondità di 17 chilometri, alle 19.37.

Terremoto, la terra torna a tremare nell’Aquilano: sciame sismico nella notte

A segnalarlo è stato naturalmente l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa è stata avvertita non solo in tutta la Marsica, ma anche all’Aquila, a Roma, Latina e Frosinone: ad Avezzano, addirittura, le persone si sono riversate terrorizzate in strada. Per fortuna non sono stati segnalati danni a persone o a cose: solo tanta paura e il risveglio di un fantasma tornato a minacciare zone già duramente messe alla prova. Peraltro non tutto si è esaurito con la scossa delle 19.37: a quel primo avvertimento, infatti, ne sono seguite almeno altre due: una, alle 19.53, di magnitudo molto inferiore, pari a 0.9, e una alle 20.14 di magnitudo 1.4. Poi, nella notte, la terra ancora inquieta ha ripreso a tremare, facendo registrare ai sofisticati macchinari della sala di controllo dell’Ingv un’altra scossa di magnitudo 2, rilevata intorno all’1,19 con epicentro a 2 chilometri da Collelongo, in provincia dell’Aquila.

Sisma di Santo Stefano: continuano i sopralluoghi nel Catanese

Non solo: intanto nel Catanese continuano i sopralluoghi per la verifica delle case danneggiate dal sisma di Santo Stefano. Ieri i tecnici ne hanno eseguito 255 a fronte delle 4.943 richieste complessive. Salgono così a 1520 le verifiche finora eseguite. Le case inagibili sono 422, quelle parzialmente agibili 410 e quelle agibili 688. Su 88 plessi scolastici ne sono stati controllati 47, di questi 33 sono agibili, 11 parzialmente inagibili e 3 non agibili. Confermato il numero degli sfollati: 1096. Sono 300 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e 794 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione siciliana. Due le persone ospitate in strutture pubbliche.

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