Terrorismo, Mattarella: «I latitanti scontino la pena e dicano quello che sanno» (video)

mercoledì 23 gennaio 15:43 - di Luciana Delli Colli

I terroristi italiani latitanti devono scontare la loro pena. Solo così si potrà arrivare a «una definitiva chiusura di quella pagina». L’esortazione a fare tutto quanto possibile perché chi è ancora in fuga paghi il suo debito con la giustizia è arrivata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia per commemorare i 40 anni dall’omicidio di Guido Rossa, l’operaio ucciso dalle Br nel 1979. «L’azione delle istituzioni per ristabilire piena luce, dove questa è ancora lacunosa, non può fermarsi. Così come una definitiva chiusura di quella pagina richiede che sia resa compiuta giustizia, con ogni atto utile affinché rendano testimonianza e scontino la pena loro comminata quanti si sono macchiati di gravi reati e si sono sottratti con la fuga alla sua esecuzione». «La memoria è parte vitale della costruizione del nostro futuro, non saremo mai veri protagonisti se non avremo la forza di riconoscere la continuità di valori nel cammino di cambiamento della società», ha poi aggiunto il capo dello Stato, assicurando che «continueremo a custodire la memoria dei tanti che negli anni di piombo sono divenuti bersagli inermi e innocenti del terrorismo brigatista, delle sue spietate filiazioni, dello stragismo della galassia dell’eversione neofascista».

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