Supercoppa Juve-Milan, stadio vietato alle donne sole. Meloni: «Ma che schifo è?»

giovedì 3 gennaio 13:46 - di Eleonora Guerra

Nuove proteste per la decisione della Lega Serie A di far giocare la partita di Supercoppa Juventus-Milan in Arabia Saudita. A rilanciare l’indignazione, che si era sollevata subito dopo l’attribuzione della sede per le violazioni dei diritti civili da parte di Riad, è stata la notizia che lo stadio King Abdullah di Jeddah sarà interdetto alle donne sole: potranno assistere alla partita, che si terrà il 16 gennaio, unicamente se accompagnate. Un comunicato della stessa Lega spiega, infatti, che i settori saranno divisi in «singles, riservati agli uomini» e «families, misti per uomini e donne».

Meloni: «La Federcalcio blocchi questa vergogna assoluta»

«Supercoppa italiana Juve-Milan in Arabia Saudita. Le donne possono andare solo accompagnate nel settore famiglie, da sole no, perché l’Islam non lo ammette. Quindi una donna italiana che volesse comprarsi il biglietto per vedere la partita da sola o con un gruppo di amiche, non può farlo. Ma che schifo è?», ha scritto Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook, domandando se «abbiamo venduto secoli di civiltà europea e di battaglie per i diritti delle donne ai soldi dei sauditi?». «La Federcalcio – ha aggiunto la leader di FdI – blocchi subito questa vergogna assoluta e porti la Supercoppa in una nazione che non discrimina le nostre donne e i nostri valori».

La Lega: «Juve e Milan si oppongano»

Per Matteo Salvini «che la Supercoppa italiana si giochi in un paese islamico dove le donne non possono andare allo stadio, se non accompagnate dagli uomini, è una tristezza, una schifezza», tanto che il ministro dell’Interno, tifosissimo del Milan, ha annunciato che non guarderà la partita. Il deputato della Lega e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Paolo Grimoldi, poi ha parlato di «svendita dei nostri valori per pochi soldi». «Il nostro calcio si fa umiliare così per pochi milioni? E il movimento calcistico femminile italiano non dice nulla? La Figc non ha niente da obiettare?», ha chiesto Grimoldi, aggiungendo che «lo sport, e il calcio è lo sport più seguito in Italia, dovrebbe trasmettere valori, ma il nostro calcio quali valori trasmette? La violenza, il razzismo e la rinuncia ai nostri principi pur di monetizzare qualche spicciolo con gli arabi?». «Juventus e Milan – ha concluso – si oppongano a questa vergogna».

+Europa: «La Supercoppa in Arabia Saudita non è ammissibile»

E sulla questione è intervenuta anche +Europa. «Comprare a suon di milioni di euro la realizzazione di uno dei maggiori appuntamenti calcistici italiani e il silenzio sui diritti civili violati in Arabia Saudita non è ammissibile. Il comportamento di accondiscendenza della Lega calcio e dei due club interessati, Juventus e Milan è da stigmatizzare profondamente», è stata la presa di posizione dei torinesi Igor Boni e Andrea Maccagno. «Chiediamo che in zona cesarini ci sia un sussulto dignità e la richiesta ufficiale che non si ponga alcuna limitazione alla partecipazione delle spettatrici donne, hanno aggiunto, invocando «nessuno sconto a uno dei Paesi che si distingue per le violazioni dei diritti (quelli delle donne in particolare), per la pena di morte contro gli oppositori, responsabile dell’omicidio del giornalista Khashoggi. Anche Lo sport deve essere veicolo dei diritti!».

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