Steve Bannon è il nuovo Gelli per la sinistra complottista. L’affondo di Campi contro Concita De Gregorio

mercoledì 23 gennaio 15:26 - di Redazione

Concita De Gregorio ha firmato oggi 23 gennaio 2019 una paginata di Repubblica dedicata alla “destra pop che accende la Spagna” e cioè al movimento Vox di Santiago Abascal. Di questa formazione politica De Gregorio sottolinea soprattutto la vocazione antifemminista che scaturirebbe dal suo voler togliere le sovvenzioni pubbliche alle associazioni femministe radicali. In particolare dietro il successo di Vox Concita De Gregorio intravede la “chioma candida” di Steve Bannon – ex guru di Donald Trump – il quale con “abili traiettorie aeree” compare a sorpesa in quelle piazze dove i populisti sono vincenti: nel Brasile di Bolsonaro, nell’Ungheria di Orban, nella Francia dei Gilet gialli, nella Germania dell’Afd e nell’Italia di Salvini. Una sorta di grande vecchio che tira i fili della strategia sovranista mondiale…

Il complottismo della sinistra

Un grande vecchio che fa venire in mente al politologo Alessandro Campi quel Licio Gelli che la sinistra ha indicato per decenni come il manovratore occulto dietro le quinte di ogni malefatta nazionale. Così Campi ha infatti comentato sul suo profilo Fb l’articolo di Concita De Gregorio: “Leggo su ‘Repubblica’, ad opera di Concita De Gregorio, che anche il voto in Andalusia (che ha visto crescere una destra di cui s’ignorava l’esistenza) sarebbe stato condizionato dalle abili strategie mediatiche (e dalle pratiche d’infiltrazione sistematica) che fanno capo a Steve Bannon. A questo punto delle due l’una. O quest’uomo è un genio poltiico, se riesce a pilotare le elezioni ormai in ogni parte del mondo (disponendo di appoggi e risorse praticamente infiniti). Oppure è solo uno spauracchio creato ad arte al quale si imputano gli eventi e le circostanze che altrimenti non riusciamo a spiegare. Un po’ come quando in Italia, non sapendo a chi dare la colpa o la responsabilità di questo o quell’episodio, si invocava come responsabile ultimo e come grande burattinaio Licio Gelli. Aggiungo che questo schematismo – un uomo solo che tira le fila di tutto – è tipicamente complottista. Il fatto che lo utilizzano anche coloro che da sinistra quotidianamente denunciano la sindrome persecutorio-complottista che affligge ad esempio il M5S dà la misura di quanto certi schemi mentali o modi di ragionare siano in realtà diffusi e trasversali”.

Commenti

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  • Mauro Collavini 24 gennaio 2019

    Ma leggete ancora repubblica? Non vi siete ancora accorti delle balle che continuano a raccontare a favore della sinistra e sfavore di tutti gli altri? Fosse per me chiuderei immediatamente questo giornale.

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