Sindaco Pd nel ridicolo: vara la norma anti-cattiveria, poi insulta mezzo governo. Salvini lo scopre

domenica 6 gennaio 17:54 - di Gabriele Alberti

Ecco qui, la triste fine di un buonista: il sindaco di Luzzara Andrea Costa del Pd aveva ordinato per legge di abolire la cattiveria con un’ordinanza anti-cattiveria propagandata con un post sui social. Poi veniamo a scoprire che il “buono”  era solito insultare Matteo Salvini, Conte, Di Maio, il governo tutto in maniera anche colorita e insultante. alla faccia della bontà, l’ipocrisia della sinistra non conosce limiti. La città di Luzzara, di cui Andrea Costa è primo cittadino in quota Pd, è diventato il primo Comune in cui la violenza verbale è messa al bando. Con queste disposizioni: “In caso di “esibizione di cattiveria, rancore o rabbia, verbale o fisica”, i malcapitati cittadini che verranno beccati a infrangere la regola saranno “puniti” con varie sanzioni, da quella di leggere la costituzione a altri libri, passando per l’obbligo di fare almeno dieci ore di volontariato.

Per farlo basta la “delazione”. A segnalare le infrazioni del buonismo potrà ossere “ogni cittadino di Luzzara o ogni persona che dovesse transitare sul territorio comunale” e basterà inviare una mail all’inidirizzo del Comune di Luzzara (stopcattiveria), fornendo ovviamente le prove della denuncia.

Ecco come si esprimono i buonisti

Tralasciando giudizi e commenti sull’alzata d’ingegno del sindaco buonista, resta la figuraccia di Costa che – scorrendo i suoi profili social lo si più verificare – si esprime in modo molto trash. Ad accorgersene è stato lo stesso Salvini, apostrofato in malo modo: “Sindaco del Pd emette un’ordinanza per “punire” la “violenza verbale, il rancore, la rabbia” – scrive Salvini sul suo profilo social – nel frattempo mi dà pubblicamente del “pagliaccio che punta all’infermità mentale” e del “coglione”. Ma secondo voi questi cos’hanno nel cervello? E, soprattutto, quanto volontariato dovrà fare questo poveretto in base alla sua stessa “ordinanza”?”.

Sul profilo Twitter d el sindaco  Costa si legge: “È abbastanza semplice da dire: al Ministero degli Interni c’è un coglione pericoloso”. E ancora: “Ormai è chiaro, il pagliaccio ministro degli Interni @matteosalvinimi punta alla infermità mentale per uno sconto di pena. Non accadrà: dovrai rendere conto delle tue boiate senza attenuanti”. Belle cattivelle queste frasi, o no? Chi sono i cattivi, i barbari, quelli che alimentano il rancore?  Costa spiegava così, al Fatto Quotidiano, la scelta di emettere l’ordinanza contro la violenza. “Proprio perché intorno a noi vedo questo incremento di violenza e cattiveria nelle relazioni sociali fisiche e virtuali – diceva – mi sono sentito in dovere di fare qualcosa per preservare questa sorta di isola felice e creare, anche un pochino forzando quelle che sono le mie prerogative, un argine contro questa deriva”. Ridicolo no?

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