Sea Watch, Forza Italia scarica la Prestigiacomo: azione autonoma e non concordata

domenica 27 gennaio 18:52 - di Paolo Lami

L’imbarazzo si taglia a fette dentro Forza Italia per il blitz sulla Sea Watch – a favore dei 47 immigrati imbarcati dalla nave dell’Ong e contro gli interessi degli italiani – dell’azzurra Stefania Prestigiacomo assieme ai colleghi parlamentari, Fratoianni di Liberi e Uguali e Riccardo Magi, di +Europa.

Ed è una gara, dentro Forza Italia,  a chi butta per primo a mare la deputata siracusana di Fi.

Le elezioni abruzzesi si avvicinano a grandi passi é di tutto c’è bisogno, in questo momento delicatissimo,?meno che di iniziative come il blitz con il gommone sulla Sea Watch per difendere gli interessi degli immigrati.

Cosi in Forza Italia la parola d’ordine è una sola: a mare la Prestigiacomo e la sua iniziativa “non concordata e autonoma”.

La mossa a sorpresa della pasionaria azzurra diventa subito un boomerang per Forza Italia. Che prende immediatamente le distanze.

I vertici azzurri fanno trapelare lo sconcerto, definiscono “autonoma e non concordata” l’iniziativa e raccontano di un Silvio Berlusconi sorpreso e dispiaciuto.

Solo Mara Carfagna e Gianfranco Micchiché difendono pubblicamente la Prestigiacomo.. Antonio Tajani, ospite dell’Annunziata su Rai3, si vede costretto a ribadire la linea della fermezza del partito e a voltare le spalle alla collega siracusana: “Né Berlusconi né noi ne sapevamo nulla – giura lasciando trapelare tutta la delicatezza del momento – è un’iniziativa a titolo personale, di una mamma, di una parlamentare di Siracusa. Credo” sia stata spinta “più da un fattore umano che politico”, azzarda.

È chiaro che il blitz della Prestigiacomo e la conseguente irritazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini – “parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio!” – finiscono per mettere una seria ipoteca sui rapporti fra Forza Italia e la Lega. E questo proprio a pochi giorni dalle elezioni in Abruzzo.

È rivolta, dunque, dentro Forza Italia per il gesto della Prestigiacomo e dei suoi complici Fratoianni e Magi.

Durissima Alessandra Mussolini: “Ormai si preferisce Fratoianni a Salvini. Mi dispiace dire ‘l’avevo detto'”, sbotta in un tweet con il quale affonda la Prestigiacomo per l’incursiome sulla Sea Watch.

“Non condivido la presenza della collega Prestigiacomo insieme ad altri parlamentari di sinistra sulla Sea Watch – gli fa eco, su Facebook il parlamentare azzurro di Bologna, Galeazzo Bignami – Non mi rappresenta e mi auguro che non rappresenti nemmeno la linea politica di Forza Italia”.

Per Alessandro Cattaneo, “quanto fatto o detto da colleghi di partito sulla vicenda Sea Watch, all’inseguimento di Pd o LeU, non trova la mia condivisione”.

“Certe iniziative estemporanee al fianco di Pd e LeU da parte di alcuni colleghi – sconfessa la Prestigiacomo, Giorgio Silli, deputato di Fi e responsabile immigrazione del partito – sono a titolo personale e non rappresentano la posizione del partito in tema di immigrazione”.

Poche e isolate le voci nel partito che prendono le difese della Prestigiacomo.

Una è quella della vicepresidente della Camera Mara Carfagna. “Dispiace che il ministro Salvini accusi tre parlamentari di aver violato la legge, dimenticando che le prerogative ispettive dei parlamentari sono dovere ed obbligo a difesa dello Stato e dei cittadini che essi rappresentano. Può piacere o no, ma non esiste una legge che dichiara illegittimo ciò che è sgradito a chi governa”, mette nero su bianco in una nota.

Anche Gianfranco Micciché si schiera dalla parte della parlamentare siracusana. “Bravissima Stefania! Ha fatto bene, anzi benissimo, a salire sulla nave Sea Watch per accertarsi delle condizioni dei migranti a bordo. Io davvero non riconosco più tanti miei colleghi di Forza Italia, che hanno preso le distanze da questo gesto di umanità…”, dice all’Adnkronos il commissario di Forza Italia in Sicilia e presidente dell’Assemblea regionale siciliana, che “appoggia pienamente” la decisione della deputata forzista.

Anche i giovani di Forza Italia ricusano il gesto della Prestigiacomo: “prendiamo le distanze da tutti i parlamentari presenti sulla Sea Watch, anche da chi nel nostro partito lo fa a titolo personale. Noi di Forza Italia Giovani siamo e saremo sempre contro l’immigrazione clandestina, gestita dagli scafisti, trafficanti di esseri umani”.

Ma la Prestigiacomo tira dritto: dei malumori nel partito “me ne occuperò poi, non ora – taglia corto parlando con l’Adnkronos- Adesso la priorità è essere su questa nave, per verificare in quali condizioni vertono i 47 migranti a bordo, ormai stremati da 9 giorni” in balia del mare, “e aver conosciuto lo straordinario equipaggio che con grande professionalità sta assistendo queste persone”.

In pratica un altro calcio negli stinchi al ministro dell’Interno che, sul caso Sea Watch parla di prove, contro il comandante ed equipaggio, che nelle prossime ore saranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria poiché l’Olanda, sotto la cui bandiera opera la Sea Watch, aveva comunicato so comandante di dirigere verso il porto più vicino a 74 miglia sulla costa tunisina. Ma, invece, il comandante ha disobbedito alle disposizioni dell’Olanda e ha puntato la prua verso l’Italia che, in quel momento, si trovava a 100 miglia di distanza.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 28 gennaio 2019

    La solita bagarre all’italiana, tutti parlano e strillano allo stesso momento (come di abitudine) concludendo poi che nessuno capira’ mai di che cosa stavano parlando. Tipico.

  • Pierino 28 gennaio 2019

    Caro Salvini , che ti abbiamo fatto un pacco questo è evidente. Ora che hai le prove che la Sea Watch in momenti di alto pericolo per i passeggeri a seguito mare in burrasca,
    non ha diretto in un porto nelle immediate vicinanze (Tunisia), ma ha preferito proseguire verso l’Italia mettendo a repentaglio la sicurezza sia dell’equipaggio che dei clandestini a bordo, ora falli sbarcare. Metti la Sea Watch sotto sequestro e per il comandante e il suo equipaggio mandali a processo. Non andare oltre. Ti troverai ad avere tutti contro (pur operando nei compiti del tuo mandato), e allo stato delle cose è l’unica mossa che puoi fare.

  • Un patriota 28 gennaio 2019

    La Prestigiacomo avvalora i sospetti di molti forzisti, che temono le sempre tante similitudini tra FI e il PD, entrambi uniti contro Salvini. Miccichè è quello che in un governo Berlusconi, da sottosegretario, era stato individuato come sniffatore?
    Certo che sia alle elezioni in Abruzzo ed il 24 febbraio in Sardegna, FI perderà molti voti.

  • Aurora 28 gennaio 2019

    Ma per favore come se il ministro fosse un delinquente senza cuore e cervello. Ha sempre protetto tutti Nn sarebbe stato così sciocco .da tirarsi dietro denuncie per maltrattamenti nn è il tipo. Il problema è che voi nn avete mai mantenuto neanche un punto delle vs promesse Ed ora pretendete di fare scuola!!!!! Prestigiacomo nn più queste prese di posizione sono inutili.

  • Albert 2019 28 gennaio 2019

    Forza Italia non ha proprio scaricato nessuno! Anche perché perfino Berlusconi è arrivato a dire in modo irresponsabile: “vogliono farvi credere che il problema sia l’immigrazione…potevano fare sbarcare quei 47, in fondo ce ne sono già 600.000”, ed anche la Carfagna (che è vice presidente della Camera) ha appoggiato la Prestigiacomo. Quindi la verità è che il cdx è morto, perché Berlusconi ha appoggiato per anni i governi piddini e tecnici, tradendo i suoi elettori, e ora si mette apertamente contro Salvini. E io spero solo che alle prossime elezioni FI evapori come a Bolzano!

  • Emilio 28 gennaio 2019

    Ognuno dice la sua. Basterebbe chiedere all’Onorevole Prestigiacomo se aveva o meno informato preventivamente Forza Italia dell’iniziativa. Quanto scalpore per nulla.

  • giuseppe 28 gennaio 2019

    Chiedo se la nave era in libera pratica sanitaria quando i parlamentari sono saliti a
    bordo.
    Se cosi non è il comandante e tutti coloro che sono saliti a bordo hanno violato disposizioni di polizia e sanitarie in materia
    grazie

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