Sanremo, scartata la canzone dei New Trolls: parla degli italiani che non arrivano a fine mese…

sabato 12 gennaio 17:16 - di Redazione

“Scartati senza neanche una parola da parte di Baglioni”. E’ il maggior rammarico degli Of New Trolls, questo il nome corretto della loro attuale formazione, ovvero Nico Di Paolo e Gianni Belleno, i quali polemizzano sulla loro esclusione da Sanremo, alludendo al fatto che la canzone proposta,  ‘Porte aperte’, non fosse ‘in linea’ con la posizione di Baglioni sui migranti. “Ho portato il brano ‘Porte aperte’ alla commissione selezionatrice a Roma, lo hanno ascoltato e commentato positivamente, hanno detto che entro settembre-ottobre avrebbero fatto sapere. Nessuno ha chiamato, mai, né ci è stato spiegato il perchè dell’esclusione – racconta Belleno – Solo quando sono stati resi noti i nomi dei partecipanti a questa edizione di Sanremo abbiamo capito di non essere stati selezionati. Non mi sembre corretto, mi aspettavo che Baglioni ci chiamasse o almeno ci facesse chiamare. Io ho sempre rispetto verso i colleghi e ritengo che sarebbe doveroso averlo per tutti”.

Il brano rispecchia la realtà dell’Italia

Alle selezioni per Sanremo, fra l’altro, i due artisti si erano presentati semplicemnete come Gianni Belleno e Nico Di Palo (rispettivamente classe 1949 e 1947) e “non come Of New Trolls – tiene a dire Belleno – per non ricavarne un vantaggio.” Quanto al tema, al significato del brano: “Nel testo non c’è solo l’immigrazione, parliamo anche del terremoto, della gente che non arriva alla fine del mese. Il tema della sicurezza c’è perché come questi è un tema reale. Il brano -prosegue Belleno – non è stato scritto per diventare una bandiera, non sono iscritto a nessun partito, semplicemente rispetta la realtà del paese”.

Il testo di “Porte aperte”

Questo il testo di ‘Porte aperte’, firmato da Belleno e Di Palo (rispettivamente classe 1949 e 1947) mentre le musiche sono del solo Belleno: “C’è molta gente disperata – che non ha perso la dignità / non ha una tavola imbandita – stringe la cinghia perché lo sa’ / che non arriva a fine mese – con le promesse che tu fai / e quel poco di lavoro ancora non ne dai / Non siamo qui a puntualizzare – ma la coscienza non permetterà / noi siamo qui a ricordare – queste verità / di un unione fatta di parole e di ipocrisie / le nostre porte aperte al mondo – e il terremoto che le spazza via / E questa Italia che da tempo non cammina / e ci strascina per le strade tutte rotte / e questa Italia che da tempo è lontana /non ci priverà del fiato – né la forza di gridare / E la paura poi ci assale – nelle vie delle città / non ci permette più di camminare – con l’amata libertà / sono troppi gli occhi sconosciuti – troppi intorno a noi / tutti i nostri sacrifici – sono a rischio sai / Ma siamo gente appassionata – della cultura e dei musei / davanti a una partita di pallone – siamo tutti figli tuoi / siamo lo specchio di una vita – che tutti ci invidiano /la Nazione per i sogni – dove tutti sbarcano”. Il brano si conclude con la ripetizione, leggermente variata, del ritornello: “E questa Italia che da tempo non cammina / e ci strascina per le strade tutte rotte / e questa Italia che da tempo è lontana / non ci asciugherà il fiato – né la forza di gridare / E questa Italia che da tempo non cammina / e ci strascina per le strade tutte rotte / e questa Italia che da tempo è lontana / non ci priverà del fiato – né la forza di gridare”.

“Al Festival di Sanremo siamo andati come New Trolls ben sette volte e abbiamo stabilito un record, visto che siamo sempre arrivati ultimi. Non è la prima volta che ci rifiutano una canzone, ricordo quando Baudo non volle ‘Quella carezza della sera’: ci chiamò e ci spiegò le sue ragioni, lui. Con Baglioni non è stato così, avrebbe potuto chiamarci, chiederci il senso del brano, ragionare con noi, dispiace anche perché con lui i rapporti erano sempre stati ottimi”, conclude Belleno.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Federica 13 gennaio 2019

    Fantastico… già erano molti anni che non guardavo più Sanremo.
    Con questa storia che hanno escluso una canzone che dice la verità perché non rispetta il “politicamente corretto” che mi ha rotto i cosiddetti, adesso ho un motivo in più per seguitare a non guardare il programma.

  • galassi emanuele 13 gennaio 2019

    Io trovo la canzone /il testo ,parole confacenti al momento che stiamo vivendo, oramai da troppi anni,Baglioni è un buonista,gli piace mettere la polvere sotto il tappeto,non gli piacciono le denunce(chissa se solo a lui) del momento che sta passando l’ITALIA

  • Denis Clavio 13 gennaio 2019

    Di cosa si meravigliano Baudo è un Signore baglioni è solo un sinistro che più nessuno considerava fino a quando il PD ha deciso di fargli dirigere Sanremo
    Come tutti i sinistrati è un presuntuoso pallone gonfiato

  • Nardini Roberto 13 gennaio 2019

    Giusto sia eliminata. La musica dovrebbe dare allegria , sensazioni , brividi . La musica è melodia non storia di vita con sfondo politico che ricordi mal di pancia. Ogni canzone con questi intenti va eliminata ed insegnare ai produttori di musica cosa è la vera musica . Ditemi una canzone che sia di moda in questi ultimi 20 anni mentre quelle degli anni 60 le conoscono tutti anche quelli giovanissimi perché la melodia conquista tutti.

  • ADRIANO AGOSTINI 13 gennaio 2019

    Il governo deve dire BASTA all’egemonia di sinistra nel campo dei media e delle comunicazioni. Fece benissimo Berlusconi che fece estromettere Biagi, Santoro e Luttazzi per «uso criminoso» della tv pubblica.

  • 13 gennaio 2019

    E’ no, non bisogna dire mai la verità, sappiamo tutti che fa male. Oramai sotto gli occhi di tutti che, il festival è manipolato. Una meschinità.

  • MURA VITTORIO MICHELE 13 gennaio 2019

    Il Baglioni che censura la canzone degli ex New Trolls è lo stesso direttore artistico che apertamente si schiera a favore dell’immigrazione incontrollata. il suo ruolo non è certamente super partes in una trasmissione pubblica finanziata con soldi pubblici ed allora la Rai deve trarre le conseguenze escludendolo.

    • Silvia Toresi 13 gennaio 2019

      Pienamente d’accordo.

    In evidenza

    contatore di accessi